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Borsa Milano in netto calo, Autogrill e grande distribuzione tra i peggiori

Il logo di Autogrill presso il Grande Raccordo Anulare a Roma

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - La borsa di Milano è in forte ribasso sui timori per la diffusione del coronavirus in Italia, il Paese più colpito in Europa e tra i più colpiti a livello mondiale.

Pesano i timori sul possibile impatto per l'economia italiana e globale.

Autogrill è tra le peggiori del listino (-12,5%), per i timori di un rallentamento delle entrate, perché il numero dei potenziali clienti in viaggio si riduce e i singoli sono meno disponibili a fermarsi in luoghi pubblici nelle aree più colpite, Lombardia e Veneto.

Grande distribuzione di prodotti non alimentari sotto pressione sui timori per ricavi in calo. UNIEURO -10,9%, OVS -10,3%.

Juventus in ribasso del 9% dopo i risultati, giudicati deboli, e sui timori che il coronavirus rallenti il campionato e quindi i ricavi.

Lusso poco sopra i minimi, con Moncler che perde il 5,7%, Salvatore Ferragamo -7,5%.

Banche sotto pressione dopo i 150 casi registrati a ieri e le misure adottate per isolare i centri più colpiti in Lombardia e Veneto.

Ubi banca in calo del 4,9%, tiene la valutazione prevista dall'Ops di Intesa San paolo. Si guarda però alla riunione dei patti di consultazione che, secondo la stampa, potrebbero aderire alla posizione del Car contrario all'operazione, portando il fronte del no al 28% del capitale.

Unicredit in calo del 3,3%, fa un po' meglio del mercato, dopo che la banca ha smentito l'ipotesi di uscita del Ceo Jean Pierre Mustier.

Azimut (-7%) penalizzato anche venerdì dalla cessione di una quota da parte di Timone Fiduciaria.

Banco Bpm (-5,7%), appesantito anche dai timori che l'operazione Ubi-Intesa allontani le prospettive M&A in grado di creare valore.

MPS cala dell'8,2%, dopo i recenti rialzi.

Telecom Italia (TIM) riduce il ribasso a -2,1%. Sostenuta dalle attese per uno sblocco dell'operazione sulla rete con Open Fiber dopo le indiscrezioni di stampa di venerdì, che hanno offerto nuovi dettagli sulla possibile partecipazione di KKR. Un analista ricorda che se fosse confermata la valutazione della rete d'accesso Tim a 7-7,5 miliardi di euro, il gruppo potrebbe ridurre il debito di 3,5 miliardi.

Mediaset -4% dopo l'apertura in calo del 13%, sulle prospettive di una stagione con il calcio a scartamento ridotto, a causa della sospensione del campionato decisa per il coronavirus.


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(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)