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Borsa Milano parte male, poi recupera da minimi avvio, sbandano Saipem, Tenaris

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Una donna passa accanto alla sede della Borsa di Milano durante l'epidemia di coronavirus
Una donna passa accanto alla sede della Borsa di Milano durante l'epidemia di coronavirus

MILANO, 24 settembre (Reuters) - Avvio decisamente volatile a Piazza Affari, con l'indice delle principali blue-chip partito molto male per poi risalire la china. A pesare a Milano, più degli altri mercati europei, il forte calo dei titoli legati al settore petrolifero.

La situazione dei mercati è comunque complessa dopo il forte calo di Wall Street e delle borse asiatiche dopo che ieri esponenti della Fed hanno evidenziato che l'economia Usa resta "in un buco profondo" di senza lavoro e domanda debole e hanno chiesto ulteriori misure fiscali di stimolo per fare fronte agli effetti della pandemia. I contagi, inoltre, anche in Europa continuano a salire e aumentano i timori sulle ripercussioni a livello economico.

Il differenziale del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si allarga leggermente a 133 punti base, mentre sul fronte delle materie prime il Brent è in lieve calo a 41,5 dollari al barile.

Nel settore oil avvio al cardiopalma con Saipem e Tenaris sospese per eccesso di ribasso ai primi scambi con un calo di oltre il 6%. Alla ripresa delle contrattazioni i due titoli cedono rispettivamente il 2,6% e il 2,5%. Eni cede l'1,1%. Secondo un trader, "fra le 9 e le 9,02 c'è stato un basket in vendita su settore oil italiano da parte di qualche grosso investitore". Il settore oil a livello europeo registra, infatti, perdite piu contenute di poco sotto il 2%.

Raccolta Atlantia (+1,2%), in denaro da diverse sedute. Oggi è atteso un Cda straordinario sul dossier Autostrade, mentre appare sempre in salita il negoziato con Cdp per l'ingresso nel capitale di Aspi e l'uscita dei Benetton. Alcuni quotidiani scrivono che la Cassa è pronta ad abbandonare il tavolo della trattativa. Secondo il broker Fidentiis, "si tratta di notizie negative per il titolo poiché il rapporto fra la società e il governo, che sembrava avere trovato un punto di incontro lo scorso luglio, sta continuando a deteriorarsi".

Banche miste: sempre in denaro Banca Mps (+1,4%), bene anche Unicredit (+1,6%) dopo i recenti ribassi a seguito delle indiscrezioni secondo cui il Tesoro avrebbe nuovamente sollecitato la banca a valutare l'acquisizione dell'istituto senese. Oggi torna a salire anche Banco Bpm (+3,3%) sulle nuove indiscrezioni di stampa di una intensificazione del dialogo fra Unicredit e Banco Bpm in vista di una possibile fusione.

Fra gli industriali non si arresta il flusso in vendita su Leonardo che cede lo 0,8%

Infine, Autogrill cede il 2,4% in attesa dei dati sui ricavi al 31 agosto in giornata.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)