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Borsa Milano prosegue piatta, in recupero oil, bene Mps, Mediaset, corre Campari

·3 minuto per la lettura
Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 4 maggio (Reuters) - Andamento piatto e laterale a Piazza Affari in una giornata dove a tenere banco saranno i risultati trimestrali.

"Si procede stancamente, senza un direzione precisa in assenza di segnali che spingono i mercati al rialzo o al ribasso", osserva un trader.

Il clima sui mercati è comunque moderatamente positivo, sostenuto da Wall Street sempre sui massimi grazie al buon andamento della stagione delle trimestrali e ai commenti positivi della Fed sul miglioramento dell'economia americana, che hanno controbilanciato i deboli dati sulla manifattura Usa.

Gli investitori sono alla ricerca di nuovi segnali di ripresa e, in una giornata scarna sul fronte dei dati, il focus in questi giorni si concentrerà in particolare sui dati relativi al lavoro Usa in calendario venerdì.

In risalita il prezzo del greggio con il futures sul Brent che si porta a ridosso di 69 dollari al barile.

Tra i titoli in evidenza:

Svetta Campari con un balzo di oltre il 4%, ai massimi storici, dopo i risultati del trimestre che hanno visto le vendite salire del 17,9% grazie all'andamento dei mercati a maggiore esposizione off-premise.. "Si tratta di numeri ben sopra le attese e il mercato premia", osserva un trader.

Bancari tonici, sostenuti dalle attese sul rafforzamento degli incentivi fiscali alle fusioni in arrivo con il decreto Sostegni bis che dovrebbe andare questa settimana in consiglio dei ministri. In particolare, questi incentivi renderebbero Banca Mps, in progresso del 4,9%, una preda più ambita aumentando la dote che il precedente esecutivo aveva messo sul tavolo per convincere i potenziali pretendenti, in primis UNICREDIT che sale dello 0,5%. Secondo Equita, "in caso di M&A tra UniCredit e Mps il beneficio dalla conversione delle Dta (imposte differite) ammonterebbe a 3,4 miliardi (circa 1,1 miliardi in più rispetto alla norma vigente)".

Qualche spunto positivo anche su Banco Bpm (+0,8%) e Bper (+0,9%), altre protagoniste attese del consolidamento bancario, con guadagni intorno al mezzo punto percentuale.

Fuori dal paniere Mediaset balza del 2,3% dopo l'accordo raggiunto con Vivendi per mettere fine alle controversie e che vedrà la società francese ridurre drasticamente la sua quota nel gruppo di Cologno Monzese. L'intesa prevede anche la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,30 euro per azione e l'impegno del socio francese a sostenere i piani internazionali di Mediaset. Il broker Equita sottolinea che "la novità positiva è il dividendo straordinario, dall'altro lato si viene a creare un potenziale overhang sul titolo. Inoltre, l'accordo con Vivendi riduce l'appeal speculativo, ma permane l'upside per le aggregazioni internazionali e la creazione di Mfe".

Il recupero delle quotazioni del greggio fa bene all'intero comparto oil che aveva sofferto anche a seguito di trimestrali un po' deludenti: SAIPEM in rialzo del 3,6%, seguita da Tenaris (+3%) ed Eni (+1,6%).

Ben raccolta anche Autogrill che cresce del 2% sul dato del recupero del traffico aereo negli Stati Uniti post pandemia. "L'accelerazione della ripresa nel traffico aereo Usa ad aprile è una notizia positiva per Autogrill poiché gli aeroporti del Nordamerica rappresentano il 45% dei ricavi nel 2019 e il 35% nel 2020".

Ferrari, in attesa dei risultati trimestrali, cede lo 0,5%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)