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Borsa Milano, settembre parte in rosso, giù lusso, banche, bene Tim

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Settembre parte decisamente male per gli indici azionari. Dopo che agosto si era chiuso con un calo di circa il 4% per l'indice Ftse Mib di Piazza Affari.

A pesare le preoccupazioni legate al balzo dell'inflazione che potrebbe spingere le banche centrali verso politiche di stretta monetaria più aggressive, la crisi energetica e anche i nuovi lockdown in Cina a causa del Covid che spingono gli investitori a restare alla finestra e a portare i guadagni a casa.

"Settembre non inizia con il tono giusto. Non ci sono grandi motivi per entrare sui mercati in questa fase", osserva un trader.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib cede l'1,17% circa. Agosto si è chiuso con un calo del 3,8% per l'indice Ftse Mib. Volumi piuttosto contenuti di poco sopra il mezzo miliardo di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Il lusso ancora sotto pressione anche a seguito dei nuovi lockdown annunciati in Cina che riguardano oltre 21 milioni di persone a causa della recrudescenza del Covid. MONCLER in calo del 2,4%, nonostante Hsbc abbia alzato il prezzo obiettivo a 62 euro da 53. FERRAGAMO perde il 2,8%. Male anche BRUNELLO CUCINELLI che cede il 2% dopo il l 4% nonostante i buoni risultati pubblicati e la conferma dell'outlook. "I timori di nuove chiusure in Cina con ricadute sui consumi non invogliano a entrare nel comparto", osserva un trader.

BUZZI UNICEM perde l'1,6%, facendo peggio dell'indice a causa delle vendite dei fondi dopo l'annuncio che il titolo entrerà nel paniere delle blue chip, l'indice Ftse Mib, a partire dal 19 settembre nell'ambito della revisione semestrale.

Vendute anche le banche con BPER a -1,2% e BANCO BPM (+1%) mentre non si arresta la lettera su MPS anche oggi (-1,1%). Il titolo dell'istituto senese è sempre penalizzato dall'incertezza attorno al prossimo aumento di capitale iperdiluitivo da 2,5 miliardi, nonostante abbia cercato di recuperare terreno in scia alle raccomandazioni dei proxy advisor agli azionisti di votare a favore della ricapitalizzazione.

Male anche il comparto high tech al traino di quello Usa con STM in flessione dell'1,2%.

Fra i pochi spunti positivi, TIM avanza del 2,3% e le risparmio dell'1,3%. Il titolo è generalmente percepito come difensivo quando i mercati scendono. Oggi Bestinver nel daily ha confermato il "Buy" sulle azioni, sottolineando che potrebbe beneficiare di un possibile incremento dei prezzi delle tariffe telefoniche qualora fosse introdotto per fronteggiare il balzo dell'inflazione.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)