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Borsa Usa, indici piatti dopo partenza positiva, frenati da Apple e Broadcom

Passanti attraversano il distretto finanziario di Wall Street, a New York.

(Reuters) - Le perdite dei giganti tech Apple e Broadcom ridimensionano i guadagni iniziali degli indici di Wall Street, con gli investitori che soppesano da un lato gli ultimi dati macro poco incoraggianti e dall'altro i passi avanti verso una soluzione della disputa commerciale Cina-Usa.

A pesare particolarmente sul Nasdaq Broadcom, leader mondiale tra i produttori di chip. La società non vede all'orizzonte una ripresa ed evidenzia le difficoltà delle grandi società tech, colpite dalla disputa commerciale e dai rinnovati timori di Apple riguardo al nuovo servizio Apple TV+.

Dopo un avvio di seduta positivo per gli indici Usa, le due società costituiscono il sostegno maggiore all'indice S&P 500.

L'indice scambia in rialzo di appena lo 0,2%, con i finanziari che guadagnano lo 0,44%.

I bancari ritracciano il movimento della curva dei rendimenti Treasuries dopo i dati sulle vendite al dettaglio di agosto, che hanno visto un rialzo dello 0,4% grazie alla spesa nei settori auto, materiali per costruzioni, healthcare e tempo libero.

"(I dati) mettono in luce una propensione al consumo, con i portafogli che traggono forza dal basso tasso di disoccupazione e da un (generale) clima di fiducia, cui si uniscono salari sostenuti, elementi che insieme contribuiscono a un incremento del potere d'acquisto" commenta Mickey Chadha, vicepresidente Moody's.

La borsa Usa si avvia comunque ad archiviare la terza settimana consecutiva con il segno positivo, avendo già annullato le perdite di agosto -- quando l'escalation della guerra commerciale con la Cina e l'inversione della curva dei rendimenti Usa ha spinto gli investitori a rivolgersi ad asset sicuri.

Nel primo pomeriggio, l'agenzia di stampa ufficiale del governo cinese ha annunciato che Pechino escluderà alcuni prodotti agricoli statunitensi come soia e carne di maiale da dazi aggiuntivi.

Tyson Foods, leader nella lavorazione della carne, ha reagito scambiando in rialzo del 3,4%.

"Se si spera in un accordo commerciale, gli ultimi commenti del presidente Trump sono probabilmente il meglio che ci si possa augurare al momento" osserva Robert Pavlik, chief investment strategist e senior portfolio manager di SlateStone Wealth LLC a New York.

Pavlik sottolinea tuttavia come sia improbabile che un accordo sul commercio -- sia esso temporaneo oppure no -- possa essere firmato prima delle elezioni presidenziali del 2020.

La diatriba commerciale ha inciso sul manifatturiero Usa e sulla crescita globale. Secondo il Fondo monetario internazionale, la lotta senza esclusioni di colpi tra Cina e Usa potrebbe portare sottrarre uno 0,8% alla crescita dell'economia globale 2020.

I mercati guardano adesso a un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve previsto per la settimana prossima. Da parte sua, il consiglio Bce ha varato ieri un pacchetto di stimolo fiscale a sostegno dell'economia della zona euro.

Intorno alle 18,15 italiane, il Dow Jones è in rialzo dello 0,21% e l'S&P 500 guadagna lo 0,1%, mentre il Nasdaq Composite segna una flessione 0,05%.


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