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Cambio EUR/USD: l’Obiettivo di Breve Termine è Ancora a Quota 1,23

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Rispetto alla seduta precedente, il cambio EUR/USD non si è mosso particolarmente al rialzo, ma l’andamento di medio periodo continua a premiare l’euro, nonostante il leggero apprezzamento del dollaro statunitense nella giornata di ieri.

L’indice del dollaro USA resta comunque debole, a quota 89,75 punti, pressoché in linea con la seduta precedente.

Nonostante il trend rialzista, per il momento il cambio EUR/USD non sta comunque riuscendo a portarsi stabilmente sopra quota 1,23, un valore dietro il quale si nascondono importanti volumi di scambio che potrebbero abilitare rialzi ancor più netti.

Previsioni a breve termine per il cambio EUR/USD

Quest’oggi, alle ore 08:25, il cambio EUR/USD si trova a quota 1,2268.

Allo stato attuale, un apprezzamento sopra quota 1,2310 rappresenterebbe quindi la ripresa del trend di crescita per l’euro, che potrebbe muoversi ancora al rialzo mirando ai massimi del 17 Aprile 2018 più volte sfiorati, a 1,2413.

Invece, la soglia di supporto più significativa è quella fissata a quota 1,2059, sotto la quale il cambio EUR/USD difficilmente si spingerà.

A tal proposito, nel descrivere uno scenario ribassista, resta molto più verosimile l’ipotesi di una contrazione fino a 1,2130, ai minimi dal 21 Dicembre 2020.

L’impatto della pandemia e delle relative misure di contrasto appare ridotto

Al netto del più volte citato pacchetto di stimoli statunitense, che ha pesato particolarmente sull’andamento del dollaro, fino ad ora i nuovi dati sui contagi da Covid-19 in Europa e negli USA non stanno impattando particolarmente sul cambio EUR/USD.

Gli investitori sembrano infatti concentrati più sui market movers settimanali e sulle reazioni della politica monetaria che sull’impatto del Covid-19 e sui rischi per ulteriori lockdown in tutta Europa, e non solo.

A tal proposito, Markit ha reso noto che i PMI manifatturieri di Dicembre 2020 indicano per l’intera Unione Europea un risultato di 55,2 punti, con solo la Germania, tra i principali Paesi, ad aver pressoché confermato le stime precedenti, ritoccate al ribasso invece per tutti gli altri.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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