Colloquio di lavoro: i consigli per gestirlo in sicurezza

Il 18 aprile, in via Soperga a Milano, un fotografo è stato aggredito e derubato del cellulare, da un uomo spacciatosi per agente di modelle al quale egli avrebbe dovuto consegnare un book fotografico. L’episodio non è certo un caso isolato, purtroppo ogni tanto le cronache riportano episodi del genere, con sedicenti datori di lavoro che attirano le “prede” allettandole con una proposta di occupazione per poi mettere in atto truffe, raggiri e furti. Ecco, dunque, cinque accorgimenti per evitare di incorrere in problemi di questo genere durante un colloquio di lavoro:

1) Verificare l’attendibilità dell’annuncio è fondamentale. Come avete ottenuto il colloquio? Se lo avete ottenuto tramite una persona fidata o tramite mezzi “Istituzionali” quali un Centro per l’Impiego o un’agenzia di lavoro interinale potete andare al colloquio tranquilli poiché questi enti, funzionando da mediatori, svolgono anche un ruolo di controllo e garanzia. Diverso è il discorso per le inserzioni. Sia che si parli di carta, sia che si parli di web è opportuno verificare l’attendibilità della fonte. Alcuni giornali che vivono sulla quantità delle inserzioni non operano alcun filtraggio e lo stesso si può dire dei loro omologhi digitali. Non è certo una regola fissa, ma la qualità del contenitore è spesso garanzia della qualità del contenuto. Giornali allegati a quotidiani nazionali e siti internet specializzati nel recruiting danno sicuramente maggiori garanzie dei giornali o dei siti di sole inserzioni.

2) Una volta ottenuto il colloquio, nella fase di “spionaggio” utile per prepararvi ad affrontare le domande del selezionatore potrete capire se l’azienda è affidabile. Come? Con alcuni preziosi indicatori. Il sito Internet è un importante biglietto da visita: se, per esempio, vi viene fornita una mail aziendale e non una di un provider generico, il “rating” di credibilità dell’azienda o dello studio che vi propone il colloquio scende irrimediabilmente. Se, invece, il proponente è conosciuto ed è presente sia sul web che sugli elenchi telefonici le possibilità di inciampare in un “bidone” sono inferiori.

3) Conservate i contatti, le mail ed eventuali corrispondenze fino a colloquio avvenuto.

4) Anche un orario o un luogo di incontro insoliti possono essere sospetti e, quindi, è opportuno prendere le opportune precauzioni, magari “tastando” il terreno durante gli orari tradizionali di lavoro con una telefonata o segnalando a una persona vicina orario e luogo del vostro colloquio.

5) Non firmare e non pagare nulla. Sembra un’indicazione banale ma i truffatori sono abilissimi nel farvi credere che l’affare lo stiate facendo voi. Un malintenzionato, una volta concluso il finto incontro conoscitivo, potrebbe dichiararvi immediatamente “assunti” e sporgervi un contratto o un pre-contratto. Fate attenzione perché nessuno al primo colloquio fa firmare documenti vincolanti. Se vi propongono un contratto fatevene dare una copia e dite che volete valutarne i termini e che risponderete al più presto. Lo stesso dicasi per eventuali pagamenti, magari per fantomatiche spese di segreteria: nessuno fa pagare per colloqui o incontri conoscitivi, chi lo fa sta compiendo una frode.

Purtroppo come accade “intorno” a tutte le cose che si desiderano e si vogliono fortemente, c’è sempre chi intorno a questi desideri è capace di costruire trappole e speculazioni a proprio beneficio. Questi non sono che cinque semplici consigli. Il resto è lasciato al buon senso, alla lungimiranza e all’attenzione di ognuno.