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Congresso americano sotto assedio, Biden certificato presidente

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Il Congresso a Capitol Hill ha ripreso l’attività democratica interrotta ieri da un gruppo di rivoltosi che la Cnn non ha esitato a definire insurrezionalisti, e ha certificato poco fa i voti del presidente eletto Joe Biden, il quale è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America con 306 voti, contro i 232 voti assegnati a Donald Trump presidente uscente.

Il vice presidente uscente degli Stati Uniti Mike Pence, che da Costituzione americana presiedeva il Congresso a camere riunite, ha certificato il voto proclamando Biden nuovo presidente e Kamala Harris vice presidente.

Scattato l’applauso dopo l’elezione, ma molto breve e in un clima mesto dopo quanto accaduto ieri al termine del discorso di Donald Trump che ha praticamente incendiato la piazza giunta a Washington DC per ascoltarlo. Le sue parole hanno fatto si che centinaia di manifestanti assaltassero il Congresso proprio mentre avviava i lavori per la conferma dei voti delle elezioni di novembre 2020.

Nel drammatico assalto quattro persone hanno perso la vita a causa dei conflitti a fuoco che si sono verificati all’interno del Congresso americano.

Ora si teme per il giorno 20 gennaio, quando dovrebbe esserci il passaggio di consegne tradizionale tra il presidente uscente e quello entrante. Joe Biden quel giorno infatti dovrà giurare come nuovo presidente degli USA, ma il tutto potrebbe avvenire in una Whashington DC blindata. Trump potrebbe non presentarsi, anzi, se dovesse passare la linea di queste ore, potrebbe essere destituito facendo appello al 25 esimo emendamento della Costituzione degli StatiUnti. In questo caso Mike Pence prenderebbe la carica ad interim in qualità di vice presidente uscente.

Reazioni alla Borsa di New York

La Borsa di New York non sembra aver risentito più di tanto di quanto accaduto a Capitol Hill, tanto che l’indice principale Dow Jones ha chiuso in positivo del +1,44% a 30.829,4 punti, ovvero in aumento di +437,8 punti.

Tuttavia l’indice azionario procedeva a livelli anche più alti, infatti aveva raggiunto anche i 30.999 punti, ma non ha rotto la resistenza dei 31 mila punti. Poi è giunta anche ai mercati finanziari la notizia da Washington DC e così l’indice ha ceduto terreno ed ha proseguito la sessione fluttuando.

Il Nasdaq 100 ha invece chiuso in negativo del -1,40%, a quota 12.623,35 punti e in diminuzione di 179 punti, ma aveva raggiunto i 12.793,09 punti prima della notizia dell’assalto al Congresso, Capitol Hill.

Fed conferma politica accomodante

A confortare i mercati finanziari la notizia che la Fed manterrà la politica monetaria accomodante perché, nonostante il vaccino, la situazione economica resta incerta.

Secondo la Fed la pandemia resta un rischio significativo per l’outlook economico degli USA.

Dalla minuta pubblicata dal FOMC, si apprende che tutti i membri sono convinti del fatto che i tassi di interesse sul dollaro non possano aumentare per tutto il 2021, mentre un solo membro ritiene che vi possano essere aumenti dei tassi di interesse sul dollaro americano a partire dal 2022, mentre 5 membri vedono un aumento dei tassi a partire solo dal 2023.

In sostanza è una ammissione di una visione difficile per la ripresa dell’economia reale che richiederà tempo per consolidarsi.

This article was originally posted on FX Empire

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