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Diversi fattori appesantiranno Piazza Affari: i titoli in e out

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.
Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

A Piazza Affari il Ftse Mib è arrivato a mettere sotto pressione l’area dei 22.100/22.000 punti da lei segnalata nell’ultima intervista. Si aspetta una rottura di questo sostegno nel breve? Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) caso come cambierebbe lo scenario per il mercato?

Continua la pressione in effetti sui 22.100/22.000 punti del future sul Ftse Mib e così è stato anche questa mattina, con il raggiungimento ancora dei 21.930/21.950 punti, cui ha fatto seguito un repentino rimbalzo poco sopra i  22000 punti.

Il la e stato dato, dopo un'apertura negativa, dal trio Banca Mps (Amsterdam: BJ6.AS - notizie) , Banca Carige (Dusseldorf: -BJ51.DU - notizie) e Creval, che hanno stemperato la pesantezza del fine settimana, fatta di prezzi teorici, senza senso e pesantissimi, con un abnorme rimbalzo, altrettanto illogico e solamente tecnico.

Noi continuiamo a credere che il mercato e in particolare il future sul Ftse Mib possa portarsi a medio termine, anche fino ad area 20.500/21.000, per la continua pesantezza dei finanziari e petroliferi oltre che delle utilities.
Le tensioni geopolitiche in aggiunta alle scadenze elettorali (è di oggi la notizia anche di possibile chiamata alle urne in Germania), potranno anche esse influire, ma non è dato sapere in quali proporzioni.

Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) continua a rimanere in evidente difficoltà. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

In effetti il sentiment su Telecom Italia è stato molto negativo, se pensiamo che dai massimi a 1 anno è stato lasciato sul terreno il 40% circa ed è stato abbandonato anche il livello di forte congestione degli ultimi 6 mesi fra 0,62 e 0,66 euro, con riferimento alle azioni di risparmio.

Noi crediamo innanzitutto che Bollorè e la sua creatura Vivendi (Londra: 0IIF.L - notizie) non si lasceranno scappare un occasione così, che si ripagherebbe da sola, di arrotondare la partecipazione e mediare, lanciando un OPA ad un prezzo superiore a quello di carico, pigliando così 2 piccioni con una fava. In ogni caso il titolo Telecom Italia è spudoratamente sacrificato.

La correzione che ha colpito YNap e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) ha condotto i due titoli su livelli interessanti per un acquisto? Qual è la sua view?

Sono mesi che consigliamo nel lusso e nel made in Italy tre titoli in ordine di preferenza: YNap, Tamburi e Moncler, mentre restiamo negativi, sempre dal primo  semestre, su Salvatore Ferragamo e Tod's. Neutri nel breve e positivi nel medio-lungo termine su Brunello Cucinelli.

Per YNap abbiamo consigliato dopo l'estate di uscire oltre i 30/32 euro, dai 23/24 euro di entrata e poi questo mese di rientrare in area 28/29 euro, vendendo contemporaneamente scadenza marzo opzioni call 30/32 e put 26/28.
Il target di medio termine per il titolo è poco sotto i 35 euro, praticamente sui massimi precedenti, o poco più.

Tra le utilities nelle ultime giornate A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) ha registrato degli spunti positivi, mentre non si può dire altrettanto di Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Sempre  la solita risposta, accennata alla prima domanda. Considerato l'elevato indebitamento del settore, non vediamo molto bene le utilities, anche in in vista di un ritorno al rialzo dei tassi nel 2018. Tra A2A ed Enel butteremmo giù dalla torre il secondo. 

Il dollaro continua a perdere posizioni tanto nei confronti dello yen, quanto dell’euro. Cosa si aspetta per questi due cambi nel breve?

Proprio una news arrivata poche ore fa circa la problematica possibilità di formare alleanze ed un Governo da parte della Merkel, ha fatto indebolire la moneta europea, portandola verso 1,17 nelle prime ore del mattino, a Borse ancora chiuse.

Prevediamo un ritorno anche leggermente sotto gli 1,16 del cross euro dollaro, recentemente testati, ma un oscillazione comunque fra 1,14/15 e 1,18/20.

Contro lo yen invece il dollaro dovrebbe continuare ad oscillare fra 108 e 112.

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