Italia markets open in 7 hours 39 minutes
  • Dow Jones

    34.156,69
    +265,67 (+0,78%)
     
  • Nasdaq

    12.113,79
    +226,34 (+1,90%)
     
  • Nikkei 225

    27.700,12
    +14,65 (+0,05%)
     
  • EUR/USD

    1,0737
    +0,0006 (+0,05%)
     
  • BTC-EUR

    21.666,71
    +257,84 (+1,20%)
     
  • CMC Crypto 200

    534,56
    +8,61 (+1,64%)
     
  • HANG SENG

    21.298,70
    +76,54 (+0,36%)
     
  • S&P 500

    4.164,00
    +52,92 (+1,29%)
     

Dopo un anno lungo e freddo, il focus degli investitori ritorna su Europa

La skyline della città di Francoforte

MILANO/LONDRA (Reuters) - Fino a poche settimane fa, la recessione europea sembrava un'eventualità da escludere, ma ora il quadro è cambiato radicalmente e gli investitori hanno iniziato a investire nelle azioni, valute e obbligazioni della regione.

Con le temperature più calde e gli impianti di stoccaggio del gas ben riempiti, diminuisce la preoccupazione per la carenza energetica e il caro-bollette. Questo, insieme alla rapida riapertura dell'economia in Cina, promette di dare una spinta all'economia europea, orientata alle esportazioni.

JPMorgan ha alzato le previsioni di crescita economica del primo trimestre della zona euro all'1% da una contrazione dello 0,5%, facendo eco a una mossa analoga di Goldman Sachs all'inizio del mese.

I dati di BofA Global Research di venerdì hanno mostrato il primo afflusso settimanale di denaro degli investitori nei fondi azionari europei in quasi un anno.

I mercati cavalcano quest'onda positiva. L'euro si appresta a registrare il maggior guadagno trimestrale rispetto al dollaro dal 2011, dopo aver visto un aumento di quasi il 10%.

I titoli europei hanno superato di gran lunga i loro omologhi statunitensi. Lo STOXX europeo ha battuto il suo analogo statunitense, l'S&P 500, di oltre 18 punti percentuali da settembre. Secondo Morgan Stanley si tratta della migliore sovraperformance degli ultimi 20 anni rispetto a Wall Street.

"Si tratta di un grande movimento dei prezzi del gas in Europa, che ha migliorato le prospettive drasticamente. La percezione si è spostata dal peggior tipo di contrazione, soprattutto per Paesi come la Germania, a riuscire potenzialmente ad evitare la recessione", ha commentato Samy Chaar, chief economist di Lombard Odier a Ginevra.

"È difficile vedere una situazione negativa. Che si tratti di obbligazioni investment-grade, di azioni o di euro, sono tutte notizie molto positive", ha aggiunto.

I futures olandesi sul gas naturale, che rappresentano un benchmark regionale, sono tornati al livello in cui si trovavano prima che la Russia invadesse l'Ucraina, scendendo dell'80% rispetto al picco di agosto.

Gli investitori tornano a versare liquidità nelle azioni europee e a ridurre l'esposizione a Wall Street, dove i costosi titoli tecnologici vengono colpiti dall'aumento dei tassi.

In termini di valutazioni, le blue-chips europee sono scambiate a un multiplo di circa 13, rispetto a un rapporto di circa 20 per l'S&P 500, secondo i dati di Refinitiv. Questo premio di 7 punti è ben al di sopra della media quinquennale di 1,5, il che suggerisce che le azioni europee appaiono a buon mercato rispetto agli Stati Uniti.

Roberto Lottici, portfolio manager presso Banca Ifigest a Milano, ha recentemente venduto la sua posizione su Amazon per acquistare banche europee come Intesa, BNP o Santander, e utility.

Tenuto conto di questo, non tutti sono ottimisti.

Gli strategist sull'azionario europeo di BofA, ad esempio, sono "posizionati contro (la) visione di consensus", in quanto ritengono che la recente stretta monetaria, la più grave degli ultimi quarant'anni, porterà a una recessione, che trascinerà al ribasso le azioni.

Anche chi sostiene posizioni rialziste rimane cauto.

Lottici di Banca Ifigest ha affermato che la "spada di Damocle" della guerra in Ucraina pende ancora sull'Europa.

"Il calo dei prezzi del gas è sicuramente positivo, ma il loro rapido declino ci dice anche che possono aumentare altrettanto rapidamente se le cose dovessero andare male. Sto gestendo i miei asset con molta attenzione", ha sottolineato.

IN GRANDE RIPRESA

L'euro è salito del 15% rispetto al dollaro dai minimi di 20 anni di settembre, ma alcuni analisti ritengono che abbia ancora molta strada da fare.

"L'Europa si sta riprendendo alla grande", ha detto Jordan Rochester, strategist di Nomura FX. La sua banca prevede che l'euro raggiunga 1,10 dollari entro la fine di gennaio e 1,16 dollari entro la fine dell'anno.

Il miglioramento dell'economia europea sta anche spingendo i flussi verso il reddito fisso. Secondo Richard McGuire, responsabile della strategia sui tassi di Rabobank, l'impatto del calo dei prezzi dell'energia sui titoli di Stato "ha molte parti in movimento... ma quando le mettiamo insieme, diremmo che è rialzista".

Da un lato, ha detto McGuire, il calo dell'inflazione e la minore necessità di emettere debito per finanziare i sussidi energetici sono positivi per le obbligazioni, ma ciò deve essere soppesato con l'aumento della crescita, che tende a danneggiare i tradizionali beni rifugio.

Il debito periferico europeo ne ha beneficiato in modo particolare. Il rendimento italiano a 10 anni, il benchmark per gli emittenti non core della zona euro, è sceso di 87 punti base da un anno all'altro, superando il calo di 49 punti base dell'equivalente tedesco e di 44 punti base di quello statunitense.

Anche il credito societario ha ricevuto una spinta. L'indice del credito societario europeo, molto seguito, ha visto il suo rendimento calare di quasi 50 punti base quest'anno.

"Abbiamo decisamente aumentato la nostra ponderazione sul credito, soprattutto ad ottobre e novembre", ha spiegato David Zahn, responsabile del reddito fisso europeo di Franklin Templeton.

"I mercati del credito in Europa stavano valutando una recessione e quando si pensa che una recessione sarà abbastanza lieve, si vuole comprare".

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Stefano Bernabei)