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Fisco, come dovrebbe essere la nuova flat tax proposta dalla Lega

Il vicepremier Matteo Salvini con Armando Siri all'incontro al Viminale con i sindacati (Photo by Stefano Montesi - Corbis/ Getty Images)*** Local Caption ***Matteo Salvini; Armando Siri; Matteo Piantedosi

L’incontro di Matteo Salvini al Viminale con 43 associazioni e sigle sindacali, e alcuni esponenti leghisti, tra cui il consigliere economico della Lega, Armando Siri, ha creato tensioni con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. È stato presentato un piano per estendere anche alle famiglie la flat tax, già introdotta per professionisti e lavoratori autonomi.

La proposta

Noi vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55mila euro di reddito”, ha detto l’ex sottosegretario alle Infrastrutture Siri, costretto alle dimissioni lo scorso maggio perché indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti nel settore eolico.

Come sarà la nova tassa piatta

La nuova misura riguarda circa 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti e dovrebbe ridare impulso ai consumi. “L’intenzione è di portare nelle tasche degli italiani 12-13 miliardi di euro. Nessuno perderà un centesimo, nessuno pagherà di più di quanto paga”. Secondo una simulazione del ministero dell’Economia, servirebbero circa 59 miliardi per realizzare la flat tax, Salvini aveva previsto per la prima fase una spesa di circa 15 miliardi di euro.

La posizione contraria del M5S

I 5Stelle non sono favorevoli all’introduzione di una flat tax che considerano un favore ai ceti più abbienti. Qualche giorno fa, anche per mantenere i fragili equilibri di governo, i grillini avevano aperto alla possibilità di finanziare la manovra in deficit.

Le polemiche sull’incontro

La presenza di Armando Siri all’incontro è stata fortemente criticata dal M5S. Da quando si era dimesso dal governo, l’ex sottosegretario non aveva mai partecipato a tavoli istituzionali. I pentastellati hanno provato a smorzare i toni, parlando di “un incontro politico, non di governo quindi scevro da ogni carattere istituzionale”. Molto critico il premier Conte, anche sui tempi della manovra: “Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene”, ha spiegato Conte.