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Ftse Mib a forza nove. Piazza Affari ancora sotto i riflettori

Giancarlo Marcotti
 

Chiusa Wall Street per il Martin Luther King Day, le Borse del Vecchio Continente hanno preferito “rilassarsi”, non così Milano che anche oggi si è particolarmente distinta. Il nostro indice principale ha concluso così la seduta mettendo a segno un guadagno per la nona volta di seguito.

Francoforte (-0,3%) ha evidenziato la peggior performance fra le principali Piazze europee, appesantita dal crollo di Lufthansa (-4,0%), la Compagnia aerea teutonica è stata penalizzata dal mercato per le indiscrezioni che la vedono favorita nell’acquisizione di Alitalia (Stoccarda: 2278962.SG - notizie) , gli investitori hanno così preferito prendere profitto dopo gli stratosferici guadagni accumulati nell’anno appena trascorso.

Londra (-0,1%) e Parigi (+0,0%) hanno terminato la giornata poco distanti dalla linea della parità.

Il Ftse Mib (+0,49%) ha beneficiato soprattutto del guadagno a doppia cifra messo a segno da Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+12,76%) dopo aver annunciato un utile “tra 215 e 225 milioni di euro” e soprattutto l’intenzione, da parte del top management, di proporre un dividendo doppio rispetto a quello dello scorso anno.

Stiamo parlando quindi di un payout superiore al 100% ed un yield del 12%!!! A mio modo di vedere … un assurdo. Personalmente, lo sapete, non amo i “mega-dividendi”. Se un anno “va bene”, soprattutto se stiamo parlando di un comparto volatile come quello del risparmio gestito, ritengo che sia sempre buona cosa … mettere del fieno in cascina. Ma sappiamo anche come è composta la struttura societaria di Azimut, quindi non ci si può stupire di nulla. Naturalmente auguro agli azionisti mille anni come quello appena trascorso.

Posto d’onore per Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) (+2,42%) che facendo segnare al fixing 4,152 euro, conclude la seduta sui massimi degli ultimi nove mesi. Ovviamente per tornare sui valori con i quali aveva concluso il 2016 la strada è ancora molto lunga, ma la via imboccata ultimamente sembra quella giusta.

A completare il podio, neanche a dirlo, ancora Fiat Chrysler (+2,14%) che continua l’incredibile striscia positiva, dall’inizio dell’anno solo rialzi per un bilancio complessivo di +31%!!! Domani attacca quota 20 euro? Stiamo a vedere.

Bene (Londra: 0N6T.L - notizie) anche Banca Generali (+1,71%) nuovamente in in vista di quota 30 euro, insomma siamo in prossimità dei massimi storici.

Ha iniziato bene l’anno, dopo però un 2017 disastroso, Leonardo (+1,38%) che perlomeno ha recuperato oggi quota 11 euro.

Da segnalare poi il contributo dato al nostro indice principale dai colossi Eni (Euronext: ENI.NX - notizie) (+1,36%) ed Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (+1,05%).

Sul fondo invece troviamo oggi Recordati (-1,24%) in una giornata non felice per i titoli industriali: Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (-1,16%), Cnh Industrial (-1,14%) ed Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (-1,00%).

Continua ad essere avara di soddisfazioni per i propri azionisti Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) (-0,67%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online