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Gas Naturale: -12.31% dal Picco Settimanale, è “Colpa” di Putin

·2 minuto per la lettura

I prezzi del gas naturale quotato in dollari al Nymex sono stati oggetto anche questa settimana di una forte volatilità. Le quotazioni sono salite fino a mercoledì raggiungendo un picco a 6.281, con un provvisorio guadagno del +15.02% rispetto alla chiusura di venerdì scorso; successivamente hanno avviato un arretramento altrettanto rapido, arrivando a perdere il -12.31% fino ai minimi odierni di quota 5.508. Questi picchi di volatilità stanno proseguendo dal 15 settembre scorso, da quando cioè il mercato riuscì per la prima volta quest’anno a portarsi a ridosso dei 5.800 con un fluido rialzo durato circa un mese. Da lì in poi abbiamo assistito a ripetuti cambi di tendenza con oscillazioni di calibro variabile fra il 15% ed il 35%, senza che i valori siano più riusciti a consolidare stabilmente sopra i 5.800. Alle ore 17.35 CET il contratto future con scadenza a dicembre quota 5.546 con una perdita su base giornaliera del -4.08%.

Putin pronto a riempire le cisterne UE per l’inverno

L’arretramento odierno ha fra le sue concause l’aumento della produzione registrato negli USA (=maggiore offerta) a fronte delle rassicuranti dichiarazioni della Russia che si dice pronta ad inviare più carburante per rimpolpare le magre scorte europee (=minore domanda). Da rilevare che il calo giornaliero si è verificato nonostante l’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e nonostante le previsioni segnalino il rischio di un inverno rigido. In alcuni Stati degli USA si è già registrata nelle ultime due settimane un’impennata della domanda di riscaldamento. Per quanto riguarda invece le notizie dal fronte orientale, Vladimir Putin ha incaricato il gigante energetico Gazprom (controllato dal Cremlino) di iniziare a pompare gas verso i siti di stoccaggio europei non appena la Russia avrà terminato di riempire le proprie scorte, cosa che dovrebbe avvenire entro l’8 novembre.

Il Quadro Tecnico per il future Natural Gas

Le proiezioni fino a lunedì-martedì prossimi sono ribassiste con obiettivo a 5.325. Su grafico a barre intraday a scansione da 30 minuti possiamo visualizzare la disposizione delle attuali resistenze di breve/brevissimo periodo a quota 4.581/4.590 e quota 5.719/5.737. Le resistenze sono i punti ove presumibilmente sono concentrati in questa fase i venditori, per cui costituiranno punti di probabile ripiegamento in caso di recuperi. Da un punto di vista del rapporto rischio/beneficio è preferibile seguire il mercato al ribasso con posizioni short solo su ritorni dei valori almeno a 5.578. Lo scenario tecnico descritto verrebbe annullato e rivisto in caso di sfondamento della seconda resistenza, meglio se confermato da almeno una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 5.737.

This article was originally posted on FX Empire

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