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Greggio in calo, aumento casi virus alimenta timori domanda

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Una miniatura di una pompa petrolifera davanti al logo Opec
Una miniatura di una pompa petrolifera davanti al logo Opec

SINGAPORE/LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in calo sui crescenti timori di uno stallo nella ripresa della domanda di petrolio, causato dall'aumento dei casi di coronavirus in tutto il mondo.

Alle 13,00 i futures sul Brent di dicembre sono in calo di 21 centesimi, a 42,24 dollari al barile, mentre i futures sul greggio Usa cedono 31 centesimi a 39,89 dollari al barile.

"C'è il rischio che la ripresa della domanda venga interrotta dal recente aumento dei casi di Covid-19 in molti Paesi", ha riferito l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie).

L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) ha tagliato le previsioni relative alla domanda, citando lo scompiglio provocato dal virus.

Il presidente russo Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, leader di due Paesi tra i maggiori produttori di petrolio al mondo, hanno parlato della situazione dei mercati dell'energia durante una telefonata, secondo quanto riferito ieri dal Cremlino.

Secondo un sondaggio preliminare condotto da Reuters, le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti della scorsa settimana registreranno probabilmente una flessione, mentre le riserve di distillati dovrebbero essere in calo per la quarta settimana consecutiva.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)