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I titoli oil scansano le vendite: su quali puntare ora?

Davide Pantaleo
 

Quest'ultima seduta della settimana viene vissuta nel segno della debolezza a Piazza Affari dove però provano a mantenersi a galla i titoli del settore oil. Eni (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) mostrano un progresso rispettivamente dello 0,21% e dello 0,05%, ma riesce a fare ancora meglio Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) che mette a segno un rialzo dello 0,9%, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione viaggia sui valori del close di ieri Saras.

Titoli oil sostenuti dal rialzo del prezzo dell'oro nero

I titoli del comparto oil beneficiano indubbiamente degli spunti rialzi offerti dal petrolio che ieri ha guadagnato circa mezzo punto percentuale, spingendosi in direzione dei 58,5 dollari al barile. Questa mattina le quotazioni dell'oro nero prestano il fianco ad alcune prese di profitto, mantenendosi però poco al di sopra dei 58 dollari al barile.
L'avanzata dei prezzi del petrolio favorisce gli acquisti sui protagonisti del settore oil, tra i quali ci sono interessanti opportunità di acquisto secondo gli analisti.

ENI (Euronext: ENI.NX - notizie) è una buona occasione d'acquisto

Una di queste è offerta senza dubbio da ENI, per il quale proprio ieri Equita SIM ha deciso di confermare la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 16,5 euro. La conferma giunge dopo l'avvio della produzione nel campo di Zohr in Egitto: gli analisti stimano che il contributo alla redditività di Zohr possa essere del 7% dell'utile netto nel 2018. 
Secondo la SIM milanese la notizia ha risvolti positivi per il titolo in quanto la società è riuscita a consegnare l’avvio di produzione di un giacimento così importante entro i termini prefissati.

A puntare su ENI è anche Banca Akros che al pari di Equita SIM ha una raccomandazione "buy", con un target price a 17 euro. L'avvio della produzione nel campo di Zohr secondo gli analisti è un risultato notevole per il gruppo, considerando che il giacimento è stato scoperto ad agosto 2015 e la decisione finale di investimento risale a febbraio dello scorso anno.

Cauta la view su Saipem

Meno entusiasmo per Saipem che secondo Kepler Cheuvreux è semplicemente da mantenere in portafoglio, con un fair value a 3,6 euro. Il broker segnala che la raccolta ordini del gruppo da inizio anno è poco oltre le attese e questo offre un po' di margine di upside alle loro stime sui ricavi per i prossimi due anni.

Anche Equita SIM non si sbilanci su Saipem, mantenendo fermo il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 3,7 euro. Gli analisti apprezzano i nuovi contratti acquisiti dal gruppo, segnalando però che la raccolta ordini E&C da inizio 2017 è pari a 5,9 milioni di euro, al di sotto della loro stima fissata per quest'anno a 7,25 miliardi di euro. 

Tenaris piace ad Equita e a Barclays (Londra: BARC.L - notizie)

La SIM milanese punta invece con maggiore convinzione su Tenaris, per il quale proprio ieri è stato alzato di 80 punti base il peso nel portafoglio. Il titolo indicato tra i best pick per il 2018, secondo gli analisti è da acquistare, con un target price a 15 euro.

Non più tardi di due giorni fa i colleghi di Barclays hanno deciso di avviare la copertura su Tenaris, con una raccomandazione "overweight" e un fair value a 16,5 euro. Secondo gli esperti il business del gruppo può migliorare ulteriormente e la strategia bullish su Tenaris tiene conto non solo dei fondamentali, ma anche di alcuni catalizzatori di breve termine che potrebbero permettere al gruppo di conquistare quota di mercato, con un potenziale rialzo delle stime di consensus.

Le indicazioni su Saras

Infine, per Saras l'ultimo giudizio disponibile è quello espresso da Mediobanca Securities che sul titolo mantiene una view cauta, con una raccomandazione "netral" e un prezzo obiettivo a 2,1 euro. Nell'ultima settimana il margine di raffinazione medio nell'area del Mediterraneo è sceso sui minimi dell'anno e questo potrebbe essere un vento contrario per il titolo.

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