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Inflazione o stagflazione? Mercati tremano ma spazio per rialzi e acquisti

·3 minuto per la lettura

Le borse mondiali hanno chiuso lunedì 19 luglio in netto calo, e la seconda giornata negativa consecutiva sui mercati asiatici non fa presagire nulla di buono neanche in Europa.

I mercati temono la variante delta che sta chiudendo e limitando alcuni territorio un po’ ovunque nel mondo, ma temono anche la stagflazione ovvero una situazione in cui i prezzi dei beni e dei servizi salgono creando inflazione, ma allo stesso tempo l’economia ristagna senza ottenere una spinta.

Cosa bisogna aspettarsi?

Fare attenzione a inflazione e stagflazione ma

I timori sono legati principalmente a un rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali per calmierare l’inflazione che è cresciuta sensibilmente.

I governatori si affrettano a dire che si tratta di una situazione temporanea, che l’inflazione elevata passerà nei prossimi mesi, tuttavia i mercati non ne sono più convinti a causa appunto della stagflazione che potrebbe mettere il bastone fra le ruote proprio a tutti.

Se però trascuriamo per un attimo i ribassi dei mercati di ieri e vedremo oggi, constatiamo che la questione del rialzo dei tassi di interesse è da considerarsi lontana e da collocare nel 2023.

Secondo gli analisti contattati da Financialounge, infatti, prima di poter passare ad un rialzo dei tassi di interesse, le banche centrali completeranno i loro piani di riacquisto dei titoli, ridurranno o rimuoveranno l’accomodamento e solo successivamente penseranno ad un rialzo.

In definitiva, l’inflazione sicuramente segnerà un rialzo superiore rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi decenni, ma le banche centrali tollereranno la situazione e proseguiranno i piani messi in atto durante la pandemia e al termine prenderanno nuove decisioni. Questo uno scenario possibile, ma la stagflazione non è più da escludere.

Tempo per puntare sulle azioni?

In questo frangente di ribassi dei titoli azionari, per gli investitori ribassisti potrebbe essere quello per l’acquisto di titoli azionari a prezzi scontati. Bisognerà verificare bene gli eventuali ulteriori cali che si potrebbero verificare oggi, e quindi impostare una strategia di acquisto.

I titoli ciclici, che in questa fase stanno soffrendo, ad esempio, potrebbero essere acquistati a prezzi scontati per beneficiare di futuri rialzi quando le acque si calmeranno.

Al netto dei timori per la variante delta, infatti, le economie si dirigono comunque verso un orizzonte più positivo grazie al prosieguo delle campagne vaccinali. E l’introduzione di alcuni obblighi e di “spinte gentili”, convinceranno molte altre persone a vaccinarsi mettendo ulteriormente in sicurezza le economie.

I titoli azionari giapponesi e quelli europei sono visti in una posizione favorevole rispetto ai titoli USA già cresciuti per una ripresa partita in anticipo rispetto ad altre regioni geografiche.

Inoltre i paesi emergenti, che sono quelli in ritardo, nei prossimi mesi avvieranno la loro ripresa e gli investitori interessati potrebbero farsi trovare pronti acquistando ora in un mercato previsto crescere prossimamente.

Aggiornamento sul FTSE MIB

Chiudiamo con un breve aggiornamento sul FTSE MIB. A pochi minuti dall’apertura di Piazza Affari il listino è in rialzo del +1%, ieri la caduta si era attestata al -3,3%. L’indice è tornato sopra i 24 mila punti base.

This article was originally posted on FX Empire

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