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L’impatto della vittoria di Biden sul settore tecnologico

Redazione
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L’impatto della vittoria di Biden sul settore tecnologico
L’impatto della vittoria di Biden sul settore tecnologico

Per GAM Investments è improbabile che le big tech siano tra le priorità del neo-presidente ma il rapporto presentato dai Democratici sulla concorrenza potrebbe essere un problema

Ora che si ha la certezza della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, è fondamentale capire quali saranno le implicazioni per il settore tecnologico. A questo proposito Amanda Lyons, Investment Manager, Technology Equities di GAM Investements, sottolinea l’importanza del voto in California sulla Proposition 22 (Prop-22), una legge volta a regolare il rapporto di lavoro sui collaboratori esterni della gig-economy.

AB5 E PROP-22

Dal 1 gennaio 2020 la California ha introdotto la legge AB5, che prevede che i collaboratori esterni debbano essere classificati come dipendenti e che quindi debbano ricevere un salario minimo e tutti i benefici della categoria. La Prop-22, approvata dal 58% dei californiani, permette invece ai lavoratori della gig economy di continuare a essere classificati come collaboratori esterni, pur con alcune concessioni.

UBER E LYFT

La Prop-22 è importante per aziende come Uber e Lyft, che infatti hanno contribuito con circa 100 milioni di dollari alla campagna di promozione della legge. La sua mancata approvazione avrebbe portato a un aumento significativo dei costi e alla probabilità che la AB5 venisse adottata anche da altri stati, cosa che ora sembra molto meno probabile.

IL TECH NON É TRA LE PRIORITÀ

Comunque, secondo la manager di GAM, è improbabile che la regolamentazione del settore tecnologico sia tra le priorità di Biden. A questo proposito, in campagna elettorale il neo-presidente aveva soltanto chiarito, come il rivale Donald Trump, di voler abrogare la Sezione 230 del Communications Decency Act, emanato nel 1996 per rendere Internet più commerciale. A parte questo, non ha detto molto sulle big tech e non ha consulenti chiari in materia di politica tecnologica.

IL RAPPORTO DEM

Tuttavia i Democratici hanno presentato un rapporto che sostiene importanti cambiamenti alle leggi antitrust che limitano la possibilità di acquisire concorrenti più piccoli e pongono restrizioni sulla vendita dei propri prodotti nei propri marketplace. Queste verrebbero estese per coprire il “danno ai lavoratori e all’innovazione”, piuttosto che solo il danno al consumatore. Per GAM Investements si tratta di un grosso problema, poiché la linea di difesa delle aziende sostiene che il consumatore ottiene i propri prodotti gratuitamente: dove sarebbe quindi il danno?

FINANZIAMENTI PER LA COMMISSIONE COMMERCIO

Il rapporto propone anche un aumento dei finanziamenti alla Commissione Federale per il Commercio, attualmente frenata da vincoli di bilancio. Per Amanda Lyons, se Biden dovesse sostenere questo fascicolo potrebbero esserci conseguenze fortemente negative per il settore tecnologico: l’antitrust potrebbe richiedere anni per passare attraverso i tribunali e finirebbe probabilmente alla Corte Suprema.