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Una stretta di mano sostituirà il biglietto da visita

[Getty]

Si dice che spesso la stretta di mano valga la parola, e che sancisca un accordo tra due persone. Tra gentiluomini, in effetti, è così. Presto, però, la stretta di mano potrebbe valere qualcosa di più: un’informazione certificata. Come quella contenuta sui biglietti da visita. Anzi, diciamo di più: la stretta di mano potrebbe essere il biglietto da visita, per uno scambio di contatti che obbedisce alle logiche di semplificazione del digitale.

Parliamo di un dispositivo nato dall’idea di un trentacinquenne salentino, Mauro Lafico. Il suo nome è Airbusinesscard e consiste in un braccialetto che permette a chi lo indossi di scambiare informazioni di contatto in tempo reale. Nel momento in cui le due persone si stringono la mano, entrambi ricevono un messaggio di posta elettronica che contiene le rispettive fotografie e informazioni. Naturalmente c’è anche un un’app nella quale archiviare un database di tutti i contatti.

Siamo quindi nell’ambito dell’IoT (Internet of Things) e in quel suo specifico settore chiamato wearable, nel quale rientrano dispositivi da indossare con sensori che raccolgono e trasmettono dati. Airbusinesscard è dotato di connettività Bluetooth e presa di ricarica Usb. Il suo scopo è rendere più semplice l’attività di “pubbliche relazioni” quando questa si deve tenere in un contesto complesso. Per chi scambi una volta ogni tanto il proprio biglietto da visita, il dispositivo è effettivamente pleonastico; per chi invece lo faccia con continuità o massivamente, è una soluzione utilissima.

Si pensi, per dire, a chi frequenti le fiere, o sia a una conferenza affollata: a fine giornata potrebbe ritrovarsi in tasca oltre 50 biglietti da visita. Al di là dello spazio occupato, c’è anche il rischio di perderli. Inoltre, c’è lo sforzo di ricordare il volto di chi si è incontrato. Airbusinesscard punta a risolvere proprio questi problemi.

Il biglietto da visita elettronico sarà prodotto da una società milanese con lo stesso nome; il debutto è in previsione nell’autunno del 2019, probabilmente come soluzione a noleggio temporaneo per eventi specifici (fiere, conferenze, networking).