Laurea in vendita: la protesta dei giovani disoccupati

Giorgio Tedone è una goccia nel mare in tempesta della disoccupazione. Quella disoccupazione che è all’11% e che tocca il 37% nella più specifica accezione di “giovanile”. Giorgio in questa statistica non ci entra più visto che ha 26 anni e visto che le statistiche Istat fermano l’orologio della giovinezza al 25° compleanno. La questione, però, è che nella nostra società la stabilità - il principale elemento che ha sempre caratterizzato e definito l’età adulta - viene perennemente differita. Tanto che la laurea, per anni spartiacque fra l’età della formazione e dello studio e l’età della maturità e del lavoro, diventa essa stessa oggetto di protesta. Come? Con un’asta su eBay con valore di partenza 1 centesimo di euro.

Giorgio è romano, figlio di un operaio e di una casalinga. Non è certo uno dei “choosy” evocati dal ministro Fornero: prima di laurearsi ha preso il volo per Londra, ha frequentato un master lavorando come cameriere per potersi mantenere. Sin dall’età di 16 anni si è rimboccato le maniche: ha fatto l’attacchino, il contabile, l’operaio in una fabbrica. Instancabile. Dopo la laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino è stato inserito nello staff di un’agenzia di comunicazione del capoluogo piemontese, per sei mesi di stage non retribuito. Prima che il suo contratto scadesse Giorgio ha postato su eBay “Vendesi causa mancato utilizzo laurea in Scienze politiche”, facendo il giro del web.

Una provocazione che era già stata lanciata tre anni fa da un altro ventiseienne di Pomigliano d’Arco, Stefano Lento: “Vendo laurea causa inutilizzo”. In quel caso la laurea era in architettura. Tre anni dopo Stefano continua la sua lotta quotidiana contro la precarietà ma ha dato vita a un’associazione culturale che si occupa di dare visibilità agli architetti disoccupati. In attesa, come Giorgio, che la tempesta passi e le nuvole si diradino.

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