Nel 2012 le auto blu sono diminuite del 27%

Roma, 16 feb. (LaPresse) - Nel 2012 le auto blu sono diminuite del 27% rispetto all'anno prima. Non solo, ma oltre alle dismissioni, molte amministrazioni hanno modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle nuove disposizioni, destinando ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam. A rilevarlo è il censimento permanente e monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez Pa, su incarico del ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione.

Nel complesso, secondo il rapporto, le pubbliche amministrazioni dispongono di un parco auto da 59.202 vetture, il 3,1% in meno rispetto a un anno prima. Le Pa locali ne possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalle amministrazioni centrali. Il 41,2% va ai Comuni, il 31,7% alle Asl e aziende ospedaliere, mentre il 4,3% alla Pa centrale in senso stretto (organi di rilievo costituzionale, ministeri, enti previdenziali, università, enti pubblici non territoriali).

Gli enti che hanno risposto al censimento sono 8.041, pari al 94% dell'universo di riferimento. Il nuovo dossier presentato da Formez Pa sui dati del censimento permanente delle auto pubbliche riepiloga l'evoluzione del parco auto delle Pa nel 2012. L'obiettivo è quello di valutare l'impatto dei provvedimenti varati in materia dal Governo, divenuti ancora più stringenti con la Legge di stabilità del 24 dicembre 2012, che prevede, fino al 31 dicembre 2014, il divieto per le Pa di acquisto di nuove autovetture e di stipula contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture. Unica eccezione è rappresentata dagli acquisti per "i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza".

La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 7.118 unità, pari al 12,0% del totale (cui vanno aggiunte circa 100 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione). La massima concentrazione nei Consigli regionali (90,4% sul totale auto in dotazione), nella Pa centrale (63,3%) e nelle Camere di commercio (49,6%). Il rapporto tra auto blu e il parco macchine della PA risulta particolarmente alto al Sud, in particolare in Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia dove le percentuali sono comprese tra il 25% e il 28%.

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