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Petrolchimici venezuelani arrivano in Usa nonostante restrizioni commerciali

·2 minuto per la lettura
Un operaio cammina accanto alle piattaforme di perforazione in un pozzo di petrolio gestito dalla compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA,

di Marianna Parraga e Deisy Buitrago

HOUSTON/CARACAS (Reuters) - I prodotti petrolchimici venezuelani, creati attraverso joint venture tra la major statale Pequiven e partner esteri, sono arrivati negli Stati Uniti, nonostante gli sforzi di Washington per limitare il commercio con il produttore Opec di gas e greggio.

Almeno due cargo di metanolo - un diffuso prodotto industriale i cui costi hanno visto un'impennata quest'anno - sono stati scaricati dai porti nell'area di Houston da ottobre, nell'ambito di una rapida espansione delle vendite globali di petrolchimici e sottoprodotti petroliferi della nazione sudamericana, in base ai dati statunitensi e di petroliere.

Le consegne rappresentano un nuovo sforzo, non riportato in precedenza, da parte del Venezuela per rafforzare i ricavi nonostante le sanzioni Usa sul settore petrolifero nazionale, che ha tagliato le cruciali esportazioni di greggio ai minimi di 77 anni.

Le sanzioni statunitensi sono state programmate per spodestare il presidente Nicolas Maduro, con Washington che ha considerato le ultime elezioni nazionali come una farsa. Maduro insiste che il voto del 2018 era libero e corretto.

Nel 2021 Mitsubishi Corp ha ripreso le esportazioni di metanolo negli Stati Uniti dalla joint venture venezuelana Metor, dopo una sospensione di un paio d'anni, in base a quanto comunicato a Reuters da un portavoce Mitsubishi. Tra gli azionisti di Metor figura anche Petroquimica de Venezuela, o Pequiven.

Il metanolo, prodotto in Venezuela da gas naturale, può essere trovato in prodotti quotidiani come la benzina, le vernici, falegnameria e plastica. Negli ultimi anni le importazioni statunitensi hanno superato le esportazioni, in base ai dati di IHSMarkit.

Tra il 7 e l'11 ottobre, il tanker PVT Aurora ha scaricato circa 16.900 tonnellate di metanolo venezuelano in Texas. Una porzione del cargo è stata gestita dal terminal chimico di Intercontinental Terminals Company (ITC) a Deer Park, in base ai dati di Refinitiv Eikon.

Una portavoce ITC non ha risposto a una richiesta per un commento.

Un secondo cargo da 20.000 tonnellate di metanolo venezuelano a novembre ha seguito una simile rotta sulla petroliera Sakura Advance, che ha scaricato parte del suo cargo a Houston tra l'11 e il 13 novembre e un'altra consegna al South Louisiana Port pochi giorni dopo, in base ai dati di Eikon.

Anche la major italiana Eni produce metanolo in Venezuela attraverso Supermetanol, una partnership paritetica con Pequiven.

"L'affiliato di Eni detiene una quota in uno stabilimento per la produzione di metanolo in Venezuela e gestisce la commercializzazione della produzione nel rispetto di ogni legge applicabile e ogni norma legata a sanzioni economiche e finanziarie, embargo commerciali e leggi simili", ha detto un portavoce di Eni.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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