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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: Oggi i Dati sulle Scorte di Petrolio USA

Alberto Ferrante
·3 minuti per la lettura

Nella giornata di ieri, il prezzo dell’oro è sceso nuovamente fin sotto i 1900 dollari l’oncia, palesando ancora una volta un strutturale rallentamento rispetto alle performances dei mesi scorsi.

Ancora in calo anche l’argento, che è scivolato dai 25 dollari della fine della settimana scorsa a circa 24,2 dollari, segnando una contrazione a livello mensile di circa 2 dollari.

Quanto al prezzo del petrolio greggio, il Wti e il Brent sono tornati a crescere leggermente, mentre il gas naturale resta intorno ai 2,8 dollari.

Per l’oro, l’impatto fondamentale sul prezzo è stato causato dall’andamento del dollaro e una volta superato il supporto di breve periodo a 1908 dollari, non è da escludere che il prezzo possa continuare a scendere. D’altra parte, resta aperta la strada per ulteriori allunghi, ma difficilmente il metallo prezioso riuscirà a superare i 1950 dollari, considerando l’attuale andamento del dollaro USA.

I mercati del petrolio hanno invece continuato a stabilizzarsi, restando comunque intorno allo stesso intervallo delle scorse settimane. Al momento, non vi sono elementi per prevedere nette variazioni di prezzo sopra i 45 dollari, mentre è possibile che il prezzo torni a contrarsi sulla base dei dati delle scorte dell’EIA statunitense.

Il gas naturale potrebbe invece iniziare a perdere parte della sua volatilità per infrangere definitivamente la barriera dei 3 dollari grazie all’avvicinarsi dei mesi più freddi. Anche in questo caso, però, è fondamentale considerare l’impatto dell’andamento del dollaro e dei dati sulla domanda e sulle scorte.

Prospettive sulla crescita dell’economia europea

Secondo il Ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, l’economia europea potrà tornare ai livelli pre-crisi solo a partire dal 2022 e a patto che i leader europei scelgano di cooperare per superare le difficoltà.

Il Ministro ha infatti affermato che l’UE ha la capacità fiscale per agire e superare il problema, continuando a mostrare unità e solidarietà.

Intanto, nella giornata di ieri il FTSE MIB ha chiuso in lieve calo, del -0,8%, a quota 19.558 punti. Male anche il DAX 30 di Francoforte, in calo del -0,91%, mentre il CAC40 di Parigi ha chiuso in contrazione del -0,64%.

L’indice peggiore è stato però l’Ibex-35 di Madrid, in calo del -1,09% a quota 6.875 punti.

Il Calendario Economico della Settimana

La nuova settimana dei mercati continua oggi con diversi appuntamenti: oggi sarà il turno della produzione industriale giapponese a livello mensile, del Report mensile dell’AIE statunitense (l’Agenzia internazionale per l’Energia), e della produzione industriale in Unione Europea.

Come sempre, gli USA riveleranno anche i dati sulle scorte di petrolio, che nella scorsa rilevazione si sono mostrate in aumento.

La settimana continua domani con l’IPC e IPP cinese e i dati sugli ordinativi e sulle vendite industriali in Italia, a cui seguiranno diverse aste di titoli di Stato in Francia e Spagna.

Dagli USA, si attendono invece i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, insieme alle scorte di greggio, alle importazioni e alla produzione di carburante distillato e benzina.

Infine, Venerdì 16 Ottobre 2020 si attende l’IPC italiano mensile a Settembre 2020, il saldo della bilancia commerciale italiana e diversi dati a livello UE. Già in mattinata si attendono infatti gli indici dei prezzi al consumo, l’indice HICP (ad esclusione di beni alimentari ed energetici) e il saldo della bilancia commerciale.

Dagli USA, invece, giungeranno i dati sulla produzione industriale e manifatturiera e sulle vendite al dettaglio.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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