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Prezzi dell’Oro: Dollaro in Aumento e Rendimenti in Calo bloccano le Quotazioni da 9 Giorni

Federico Dalla Bona
·2 minuto per la lettura

Archiviata un’altra sessione di oscillazione laterale per il future dell’oro scad.04/21, quotato in dollari USA al CME-Comex. Quella di giovedì 25 è stata la nona giornata consecutiva con i prezzi incastrati nel range di stabilizzazione esteso fra 1716.6 e 1754.2, il tutto alla vigilia del rollover del contratto, in programma per oggi 26/03 alle ore 18.00 CET.

L’oscillazione altalenante degli ultimi giorni è la risultante di componenti macroeconomiche contrastanti: da un lato il dollaro in rafforzamento, dall’altra i rendimenti del Tesoro Usa in calo. Ma con le probabilità che rimangono in prospettiva inclinate al rialzo sia per quanto riguarda la forza dell’USD, che per quanto riguarda le proiezioni sui rendimenti governativi, le prospettive a lungo termine per l’oro non sono certo da ritenere eccezionali.

Il sell-off del mercato obbligazionario che aveva spinto i rendimenti al rialzo nelle ultime settimane è diminuito negli ultimi giorni, ma probabilmente solo a causa di fisiologiche – e provvisorie – prese di profitto.

I rendimenti reali, ovvero il rendimento del debito pubblico corretto per l’inflazione, sono più strettamente correlati ai prezzi dell’oro rispetto ai rendimenti nominali, ma entrambi sono risultati in netto calo da lunedì scorso. Se i rendimenti obbligazionari continueranno a scendere, l’oro dovrebbe aumentare e solo un’ulteriore rafforzamento dell’USD potrebbe arginarne il movimento.

I funzionari della Fed, pur ammettendo che c’è una lunga strada da percorrere per una piena ripresa economica, quest’anno sono ottimisti sull’economia statunitense e alcuni parlano persino di espansione nel 2022 e 2023.

Questa narrativa di ottimismo negli Stati Uniti ma crescente pessimismo all’estero ha finora sostenuto l’USD e ciò potrebbe inevitabilmente ripercuotersi sulle performance dei metalli preziosi, o almeno privarli di qualsiasi guadagno che avrebbe potuto derivare da rendimenti obbligazionari in calo.

Non che la maggior parte degli analisti si aspetti comunque che i rendimenti obbligazionari scendano ulteriormente in modo sostanziale; l’ottimismo economico statunitense probabilmente continuerà a spingere i rendimenti al rialzo, anche se con modalità a tratti irregolare come avvenuto questa settimana. A lungo termine, è improbabile che questo sia positivo per l’oro.

Il Quadro Tecnico per l’Oro

Veniamo al quadro tecnico di breve periodo (=3-5 giornate). I prezzi del nuovo contratto scad.06/21 sono in stabilizzazione fra l’area di supporto posta a 1719.10/1724.10 e l’area di resistenza compresa fra 1752.80/1759.30. Lo scenario diverrebbe operativamente interessante in caso di cedimento di quota 1719, a favore di proiezioni ribassiste a 1684.10/88.50 e in seguito fino a 1664.00.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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