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Prezzi Petrolio Greggio: Occhi Puntanti Sui Colloqui USA-Teheran

Federico Dalla Bona
·3 minuto per la lettura

I colloqui preliminari per rilanciare l’accordo nucleare del 2015 tra l’Iran e le potenze mondiali sono in corso a Vienna, in Austria, ma gli esperti sono scettici sul fatto che possano essere compiuti progressi significativi. Gli Stati Uniti e l’Iran stanno intensificando gli sforzi per risolvere la situazione di stallo sul nucleare, in un momento in cui i mercati globali del petrolio greggio evidenziano qualche difficoltà dopo mesi di rialzi.

Una svolta nei negoziati aumenterebbe le prospettive di un ritorno sul mercato di grandi quantità di esportazioni di petrolio iraniane, ma gli analisti affermano che ciò non costituirebbe comunque uno “shock” per i prezzi del petrolio. “È il momento cruciale per questi negoziati”, ha dichiarato alla CNBC Helima Croft, responsabile globale della strategia sulle materie prime di RBC Capital Markets. “Entreremo nella stagione elettorale in Iran tra un paio di settimane e, se non otteniamo una svolta significativa in questi negoziati, è probabile che tutto si blocchi”, ha detto.

L’Iran è uno dei maggiori produttori di petrolio dell’OPEC. Le esportazioni iraniane sono state ridotte negli anni successivi al ritiro degli Stati Uniti dal Piano d’azione globale congiunto. Un ritorno all’accordo e la revoca delle sanzioni statunitensi sul greggio iraniano potrebbero sortire un significativo impatto sulle dinamiche del mercato petrolifero. Secondo Croft “un avanzamento significativo” nei colloqui aumenterebbe la prospettiva di un ritorno di grandi quantità di petrolio iraniano nel mercato globale. Tuttavia, ha aggiunto che se fra Washington e Teheran non ci fosse alcuna svolta, le possibilità di rilanciare l’accordo e ripristinare completamente le esportazioni iraniane quest’anno risulterebbero notevolmente ridotte.

Va aggiunto che non tutti gli osservatori del mercato vedono i colloqui con l’Iran come consequenziali per il prezzo del greggio. Gli analisti di Goldman Sachs guidati da Damien Courvalin non credono ad un pieno rimbalzo delle esportazioni di petrolio iraniano entro quest’anno. “La nostra idea è che una ripresa completa non si verificherà fino all’estate del 2022, il che implica un accordo probabilmente all’inizio del prossimo anno”, hanno scritto gli analisti di Goldman in una nota questa settimana. “E anche se un accordo giungesse prima, riteniamo che non farebbe deragliare la nostra visione rialzista sul greggio fino al 2022, dato che si avrebbe una probabile risposta compensatrice da parte dell’OPEC per sostenere ugualmente le quotazioni”.

La produzione iraniana di greggio ha visto un netto aumento negli ultimi mesi, raggiungendo 2,14 milioni di barili al giorno a febbraio, secondo S&P Global Platts. Teheran ha infatti aumentato le sue spedizioni di petrolio in Cina a dispetto di Washington, un’impresa resa possibile con l’aiuto di metodi anti-rilevamento delle petroliere, una tecnica che ha portato le navi iraniane ad essere denominate “navi fantasma”. I funzionari statunitensi hanno ovviamente condannato questa pratica, ma Croft ha avvertito che la leva economica di Washington potrebbe essersi erosa grazie ai prezzi del petrolio più robusti e alle crescenti esportazioni dell’Iran verso la Cina. “Non pare proprio che l’Iran abbia una tremenda paura di essere fermato dal governo degli Stati Uniti”, ha detto Croft.

Il Quadro Tecnico per il petrolio greggio

Il quadro tecnico evidenzia l’incapacità dei prezzi del petrolio greggio di stabilizzarsi sopra alla prima resistenza di breve periodo, che questa settimana è ancora confermata a 59.90/60.20. In particolare fra mercoledì 7 e stamane (venerdì 9) i prezzi sono stati respinti per tre volte dal livello lasciando intatto lo scenario ribassista. Le proiezioni confermano obiettivi a 55.00/55.30 e successivamente fino a 52.00/52.30. La resistenza principale rimane fissata non prima di 61.65/62.27, e solo il superamento di quest’ultimo livello potrebbe imporre una revisione allo scenario.

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This article was originally posted on FX Empire

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