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Salvini lancia la "nuova Lega": cosa cambia nel partito

Matteo Salvini (Foto Claudio Furlan - LaPresse)

"Oggi è l'inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l'ambizione di rilanciare l'Italia nel mondo". Il leader della Lega Matteo Salvini ha aperto così il congresso straordinario per la modifica dello statuto del suo partito, all'Hotel Da Vinci di Milano. L’ex ministro dell’Interno si è presentato con un presepe in mano donato, ha detto, da artigiani campani.

Bossi all’attacco

Il fondatore della Lega, Umberto Bossi, presente al congresso federale del partito a Milano, è stato accolto da applausi e standing ovation nella sala dei delegati. Il senatore è arrivato su una carrozzina e ha dichiarato: “Se Salvini vuole avere la possibilità di avere il simbolo della Lega nel partito che sta facendo, deve raccogliere le firme. Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini. Questo glielo possiamo concedere, siamo noi che concediamo, non è Salvini che ci impone. Salvini non può imporci un ca**o lo diciamo con franchezza. Le cose imposte non funzionano".

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E sulle Sardine, Bossi ha commentato: “Non bisogna sottovalutarle, sono una operazione intelligente, rappresentano la spunta sociale contro il Palazzo. All’inizio lo abbiamo fatto anche noi della Lega. Le Sardine non diventeranno un partito, il partito c’è già e si chiama Pd”. 

Nel 1989 Bossi riunì sotto il nome di Lega Nord sei movimenti regionalisti: la Lega Lombarda, la Liga Veneta, il Piemònt Autonomista, l’Union Ligure, la Lega Emiliano-Romagnola e l’Alleanza Toscana. Di quella propulsione secessionista, che provava “repulsione per il Meridione e Roma”, il partito di Salvini sembra non avere più bisogno, forte del suo 30% di consensi, raccolto da Aosta a Lampedusa.

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Umberto Bossi al Congresso della Lega (Foto Claudio Furlan - LaPresse)

Salvini: “Bisogna aprire la Lega”

“Sono stati sei anni entusiasmanti, sono orgoglioso di noi e di voi. Io sono ottimista per natura e sono sicuro che il prossimo anno sarà straordinario - ha detto Salvini, eletto sei anni fa segretario della Lega, dal palco del congresso - Il nostro primario obbiettivo è tornare al governo di questo Paese e voglio essere certo che tutti sappiano che sarà una sfida con potenzialità e rischi enormi. Ogni tanto vedo approssimazione, pigrizia, personalismi e litigi. Noi non siamo qui perchè siamo bravi, ma per gli italiani che contano su di noi".

Chi vive solo nel passato è morto. Sono orgoglioso delle mie radici, ma ora serve un movimento snello, che guarda avanti. Bisogna aprire con intelligenza, bisogna aprire la Lega. Con il 30% non si può ragionare come se avessimo ancora il 3%. Chi lascia fuori chi è più bravo, chi tiene le porte chiuse, fa il male del movimento”.

"Prima mandiamo a casa questi incapaci, meglio è, ma l'ambizione è cambiare la storia di questo continente. Non ci dobbiamo accontentare di mandare a casa Conte, Renzi e Di Maio, che tanto ci andranno lo stesso. Nei libri di storia non ci sarà una virgola su di loro", ha proseguito il leader del Carroccio.

"Quando torneremo al governo proporremo la modifica della Costituzione per cancellare i senatori a vita. Non esistono i senatori a vita", ha aggiunto Salvini.

Il caso Gregoretti

Salvini è tornato a parlare anche del caso Gregoretti e del processo che lo vede imputato: "Non penso che questi giudici attacchino me, attaccano un popolo. Non c'è in ballo la libertà personale di Salvini è un attacco alla sovranità nazionale, alla sovranità popolare, al diritto alla sicurezza e alla difesa dei confini - ha detto l’ex ministro dell’Interno rispondendo a una domanda sulla vicenda - Io rispetto la stragrande maggioranza dei giudici che fanno bene il loro lavoro, qualcuno ha un pregiudizio".

"Se qualcuno pensa di impaurirmi con la minaccia del carcere - ha aggiunto - ha sbagliato, arrestateci tutti. Propongo al congresso di autodenunciarci in massa se dovessero procedere. Mai mi permetterei di invocare l'intervento della magistratura per battere i Conte, i Di Maio, i Renzi, non voglio vincere con la Var truccata. Con loro "oltre che un diverso approccio politico, sta emergendo una differenza umana".

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Le Sardine contro il congresso

Alcune Sardine, numerate da 1 a 49, come i milioni di euro che secondo la magistratura la Lega Nord deve restituire allo Stato, si sono riunite in mattinata al Parco Nord di Milano, a pochi metri dall'Hotel in cui è in corso il congresso del Carroccio. Al flash mob del movimento partecipano una sessantina di persone - colpa forse della pioggia, forse della zona periferica della città - che dopo aver attraversato una parte del parco cantando “Bella ciao” e “Milano non si lega” si sono avvicinate al retro dell'albergo in cui oggi il partito fondato da Bossi cambierà statuto. "Li rivogliamo tutti - hanno gridato in coro, riferendosi ai 49 milioni - È un furto allo Stato da parte di questi personaggi che costituendosi in una nuova identità politica vogliono fare un colpo di spugna".

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“Quella di oggi - ha spiegato uno dei portavoce delle sardine milanesi, Simona Redegondi - è una manifestazione anche contro il partito che ha voluto i decreti sicurezza,e infatti sono state raccolte coperte ed indumenti "per i tanti che conseguentemente ai decreti sicurezza rimarranno per strada".

"Il nostro obiettivo è di sollecitare la politica perché riprenda a fare una politica corretta e che pensi alle persone - ha aggiunto la portavoce - e protestiamo contro chi non sta al governo ora perché la loro politica di odio è sempre molto forte". "Chi è ora al governo - ha poi aggiunto - non riesce a dare una risposta che ci trova completamente concordi, spingiamo attraverso la nostra presenza e le nostre manifestazioni affinché la risposta del governo sia più efficace".

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Lo Statuto “già scritto”

Sono 500 i delegati invitati al congresso del 21 dicembre, i presenti solo 126. Tuttavia i focolai di insofferenza nei confronti della Lega “salvinicentrica” si contano sul palmo di una mano, e certamente non hanno avuto alcuna possibilità di intervenire nel percorso di modifica dello statuto che si è votato oggi a Milano.

Il regolamento del congresso, scritto da Roberto Calderoli, prevede infatti che le proposte di modifica del nuovo statuto “siano firmate da almeno 150 delegati” e consegnate “entro giovedì 19 dicembre”. Dunque i delegati non hanno avuto il tempo di leggere il documento, studiare le modifiche, farle firmare da 150 delegati e consegnarle alla commissione per il congresso. Alle 12.30 i delegati hanno dunque approvato per alzata di mano il nuovo statuto del partito.

Meloni avverte Salvini su Renzi

Giorgia Meloni ha mandato messaggi importanti dalla festa di Natale, celebrata a Roma in piazza Capranica. Come riporta Il Tempo, la leader di Fratelli d'Italia ha preteso lealtà da Salvini, redarguendolo sulla questione “governissimo”: "Un eventuale governo con Renzi mi sembra fantascienza. E anche se dovesse diventare realtà, noi non ci staremmo".

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