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I talebani vogliono l'Onu

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Il governo talebano ha chiesto di poter intervenire nelle riunioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si tengono da oggi a lunedì prossimo a New York.

La richiesta è stata espressa in una lettera inviata al segretario generale dell'Onu dal ministro degli Esteri talebano, Amir Khan Muttaqi, che notifica anche la nomina di un nuovo rappresentante alle Nazioni Unite, il loro portavoce con sede a Doha, Suhail Shaheen.

Un comitato dell'Onu si pronuncerà sulla richiesta ma è improbabile che venga esaudita per l'attuale sessione dell'Assemblea Generale.

A questo proposito si è espresso il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg: _ "Dobbiamo porci alcune domande difficili e approfondire le lezioni apprese, un processo che ho già avviato alla NATO. Anche la comunità internazionale ha una lezione da imparare: la NATO era lì, ma c'erano anche l'ONU, l'UE, molti singoli paesi che hanno fatto un enorme sforzo in 20 anni. E tutti noi dobbiamo imparare alcune lezioni sul perché i talebani sono tornati e perché in Afghanistan è finita come è finita"._

Nessun governo ha riconosciuto formalmente i talebani come nuovo esecutivo dell'Afghanistan e se l'ONU accogliesse la loro richiesta sarebbe un passo importante verso l'accettazione internazionale. Martedì alla riunione delle Nazioni Unite, il Qatar ha esortato i leader mondiali ad impegnarsi con i talebani. Il Qatar è diventato un intermediario chiave in Afghanistan, aiutando afghani e cittadini stranieri a evacuare il Paese dopo la conquista da parte dei talebani e facilitando i recenti colloqui di pace tra le diverse fazioni afghane.

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