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Usa, aumento posti di lavoro novembre delude stime, disoccupazione cala a 6,7%

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Una bandiera statunitense attaccata a una recinzione, a Washington, Dc, Usa

WASHINGTON (Reuters) - L'economia statunitense ha registrato a novembre il numero più basso di nuovi posti di lavoro degli ultimi sei mesi, frenata dalla nuova ondata di casi di Covid-19 che, insieme alla mancanza di ulteriori sussidi governativi, minaccia di invertire la ripresa dalla recessione pandemica.

Gli occupati non agricoli sono aumentati di 245.000 posti di lavoro il mese scorso, dopo aver visto un aumento di 610.000 posti a ottobre. Il tasso di disoccupaziome è sceso al 6,7% dal 6,9% di ottobre.

È quanto emerge dai dati pubblicati dal Dipartimento del lavoro statunitense.

Si è trattato dell'aumento più modesto dall'inizio della ripresa del mercato del lavoro a maggio. Con il quinto rallentamento mensile consecutivo in termini di nuovi posti di lavoro, l'occupazione si è attestata ben al di sotto del picco di febbraio.

Il rapporto sull'occupazione ha riguardato solo le prime due settimane di novembre, quando è iniziata l'attuale ondata di infezioni da coronavirus. Contagi, ricoveri e tassi di mortalità sono schizzati alle stelle, portando alcuni economisti ad anticipare un calo dell'occupazione a dicembre o gennaio, in quanto sempre più giurisdizioni stanno imponendo restrizioni alle imprese e i consumatori stanno evitando i luoghi affollati come i ristoranti.

Gli economisti intervistati da Reuters avevano stimato un aumento di 469.000 posti di lavoro a novembre. Le assunzioni hanno raggiunto il picco di 4.781 milioni a giugno. I rapporti sulla spesa dei consumatori, sulle industrie manifatturiere e sui servizi hanno suggerito un rallentamento della ripresa dalla peggiore recessione dalla Grande Depressione.