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Usa, deficit partite correnti avanza a massimi 15 anni in trim3

·1 minuto per la lettura
Una bandiera statunitense strappata dal vento a Washington

(Reuters) - Il deficit della bilancia delle partite correnti degli Usa è salito ai massimi di 15 anni nel terzo trimestre, in seguito a un incremento record nelle importazioni nel tentativo di ricostituire le scorte delle imprese.

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che il deficit delle partite correnti, che misura il flusso dei beni, dei servizi e degli investimenti in arrivo e in uscita dal paese, è accelerato all'8,3% a 214,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Si tratta del maggior disavanzo dal terzo trimestre del 2006.

I dati per il secondo trimestre sono stati rivisti per riflettere un deficit di 198,3 miliardi di dollari, anziché di 190,3 miliardi di dollari. Gli economisti intervistati da Reuters avevano stimato un deficit di 205,0 miliardi di dollari per l'ultimo trimestre.

L'attuale deficit rappresenta il 3,7% del Pil. Si tratta del dato più alto dal quarto trimestre del 2008 e in rialzo dal 3,5% rilevato per il trimestre aprile-giugno.

Tuttavia, il deficit rimane inferiore ai massimi del 6,3% del Pil, toccati nel quarto trimestre del 2005, con gli Stati Uniti che ora sono paese esportatore netto di greggio e carburante.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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