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Zona euro, inflazione settembre a minimi 4 anni su calo prezzi energia

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Logo della Banca centrale europea a Francoforte
Logo della Banca centrale europea a Francoforte

BRUXELLES (Reuters) - L'inflazione della zona euro è scesa per il secondo mese consecutivo registrando i minimi di quattro anni a settembre, principalmente a causa di un crollo dei prezzi dell'energia.

È quanto emerge dai dati finali diffusi oggi da Eurostat.

L'inflazione nei 19 Paesi che condividono l'euro si è attestata allo 0,1% su mese a settembre, con un calo dello 0,3% su anno rispetto al -0,2% tendenziale registrato ad agosto, in linea con le stime preliminari pubblicate a inizio ottobre.

I prezzi di alimenti, alcol e tabacco sono saliti dello 0,34%, mentre i servizi hanno registrato un +0,24%, controbilanciati tuttavia dal crollo dell'8,2% dei prezzi dell'energia, che hanno sottratto 0,81 punti percentuali all'indice.

Al netto dei prezzi volatili di prodotti alimentari ed energia -- quella che la Banca centrale europea definisce inflazione "core" -- i prezzi hanno registrato un aumento mensile dello 0,1% e dello 0,4% su anno.

Una misura ancora più specifica dell'inflazione, che esclude i prezzi di alcol e tabacco, ha mostrato una crescita dello 0,2% sia su base congiunturale che tendenziale.

La Bce punta a mantenere l'inflazione al di sotto ma vicina al 2% nel medio termine.

Eurostat ha inoltre comunicato che l'avanzo commerciale dei 19 paesi della zona euro del mese di agosto è ammontato a 14,7 miliardi di euro, simile ai 14,4 miliardi di un anno fa e vicino ai 15,1 miliardi delle previsioni di un sondaggio Reuters tra gli economisti.

Su base destagionalizzata il surplus è di 21,9 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 19,3 miliardi di luglio, con le esportazioni aumentate del 2% e le importazioni in rialzo dello 0,5% su mese.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)