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Monti a tutto campo su Berlusconi e Bersani

Chi lo immaginava solo nei panni del burocrate è stato smentito. Mario Monti con l’intervista a “Radio Anch’io” è sceso nell’agone politico e senza fare sconti a nessuno, da Berlusconi a Bersani, ha declinato la lista delle “cose di cui gli italiani hanno bisogno”, a cominciare dalla riduzione delle tasse su lavoro e impresa:

“Gli italiani – ha affermato- hanno bisogno di alleggerimenti nella situazione per le famiglie, soprattutto quelle numerose, di un sistema sanitario che funzioni meglio e a costi minori e di un sistema fiscale che consenta la redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri”.

Non sono mancate le stoccate a Silvio Berlusconi, sul punto debole dei valori etici “usati contro gli avversari e disattesi nel quotidiano”. Secca la risposta dell’ex premier: “Monti non è più credibile, è stato nominato per guidare un governo tecnico e con la promessa al Presidente della repubblica che non si sarebbe avvantaggiato di questo entrando in politica”.

Sul tema delle riforme è stato invece il Partito Democratico a sentirsi punto sul vivo. Monti taccia la Sinistra di “conservatorismo” in particolare sui temi del lavoro, che avrebbe “iperprotetto in maniera anacronistica”, contribuendo a portare l’Italia sull’orlo del baratro.