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Amazon pronta ad aprire i suoi supermercati

Il primo dei circa 3mila punti vendita americani potrebbe aprire a Los Angeles per la fine di quest’anno. (Credits – Getty Images)

Continua il progetto d’espansione di Amazon, che dal mondo virtuale di internet punta decisa a diventare anche reale, nelle maggiori città americane. Il colosso fondato da Jeff Bezos, infatti, già negli ultimi anni aveva da un lato acquistato il marchio Whole Foods, la famosa catena di supermercati bio, e dall’altro aperto i minisupermercati Amazon Go, famosi per non avere cassieri, ma essere completamente automatizzati.

Ora, però, come scrive il Wall Street Journal, Amazon vuole fare un passo ulteriore. Se con Amazon Go ha portato nella realtà il suo concetto di acquisti online e con Whole Foods si è inserito nel mercato medio-alto dei supermarket biologici di qualità, ora la società di Bezos vuole diffondersi nelle grandi città americane.

Secondo quanto riferisce il quotidiano, il progetto sarebbe già in fase avanzata e sarebbero già pronti anche i contratti di affitto. Il primo dei circa 3mila punti vendita americani potrebbe aprire a Los Angeles per la fine di quest’anno. Ancora non è chiaro se i supermarket saranno marchiati Amazon, o se manterranno gli attuali nomi, mentre è chiara la strategia di Bezos. Se Amazon funziona ed è in continua crescita, a essere limitata è la vendita online di prodotti alimentari, soprattutto di qualità.

Con l’apertura di una rete capillare di supermercati, invece, non solo Amazon darebbe ai clienti la possibilità di effettuare il classico acquisto al banco del cibo, ma permetterebbe ai clienti del sito web di acquistare online i prodotti alimentari e di vederseli consegnati in pochissimo tempo proprio grazie alla rete capillare che sarebbe presente in tutti gli Stati Uniti.

Fondata con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos il 5 luglio 1994 e lanciata nel 1995, Amazon.com incominciò come libreria online, ma presto allargò la gamma dei prodotti venduti a DVD, CD musicali, software, videogiochi, prodotti elettronici, abbigliamento, mobilia, cibo, giocattoli e altro ancora.

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