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Atos Italia: “Le persone formate fanno la differenza, per questo collaboriamo con le università”

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Giuseppe Di Franco (Photo: Atos)
Giuseppe Di Franco (Photo: Atos)

Il settore digitale traina, in Italia, in Europa e nel mondo, l’innovazione ed è in continua crescita e cambiamento. Per questo le competenze sono al centro. A spiegarlo all’HuffPost è Giuseppe Di Franco, Executive Vice President di Atos e Presidente e Amministratore Delegato di Atos Italia, la società italiana dell’azienda leader globale nei servizi di transizione digitale per imprese, enti e pubbliche amministrazioni. Atos, per esempio, fornisce i servizi informatici per i Giochi Olimpici. L’azienda ha sedi in 71 paesi nel mondo e ci lavorano 107mila persone, 1500 in Italia, suddivise nelle cinque sedi di Milano, Brescia, Roma, Napoli e Bologna. “Trattandosi di una attività dove le competenze e il know-how delle persone sono centrali, per noi è l’acquisizione delle risorse a fare la differenza”. Per rispondere a questa esigenza, racconta, “Atos ha sviluppato una significativa mappa di relazioni con molte università nel territorio nazionale”. Una di queste è l’Atos Advanced Academy, il progetto di formazione in collaborazione con la MIP, la Business School del Politecnico di Milano. “L’obiettivo, in un mercato in rapida evoluzione, è preparare le nuove generazioni alle professioni della consulenza digitale”.

I partecipanti alla Academy, oltre a poter frequentare i corsi specifici pensati insieme al MIP Politecnico di Milano, entrano da subito a far parte del team di Atos Italia, attraverso contratti di assunzione a tempo indeterminato e opportunità professionali in una delle sedi italiane dell’azienda. “Per avere un’idea dei numeri e di quanto sia importante per noi formare e poi ingaggiare le persone - spiega Di Franco - in piena pandemia, solo tra il marzo e il dicembre 2020, abbiamo assunto 350 persone”. Attraverso la logica delle Academy, continua, “nel 2021 sono più di 100 le persone che abbiamo formato e poi inserito in azienda, in un contesto in cui non smettiamo di avere nuove idee, per esempio sempre col MIP stiamo lanciando un dottorato in quantum computing”.

Il mercato in crescita secondo Di Franco è uno degli elementi più attrattivi, “insieme all’internazionalità dell’azienda e alla possibilità di fare ricerca concreta e ad altissimo livello”. Fa l’esempio della sede di Bologna: “Atos è provider IT del Cineca per la realizzazione di Leonardo, il secondo supercalcolatore più potente al mondo e il più potente d’Europa”.

Ma attraverso l’esperienza Di Franco ha capito che c’è anche un altro elemento a essere un punto di forza dell’azienda: “Quando io parlo con i ragazzi giovani, neolaureati, vedo che c’è molta più attenzione al valore sociale del lavoro che si svolge rispetto al passato”. E la transizione digitale spiega, “insieme a quella ecologica strettamente connessa, è vista come un’opportunità per contribuire al futuro del paese, considerando anche gli investimenti importanti su questi settori che sono simbolo di fiducia, si pensi solo ai 50 miliardi per il digitale che prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Atos Advanced Academy

La partnership tra Atos e il MIP Politecnico di Milano ha l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda di competenze digitali e di promuovere un modello di formazione in grado di conciliare le esigenze delle aziende con le competenze dei giovani professionisti.

I programmi formativi, della durata media di 150 ore, si propongono di offrire ai partecipanti tutti gli strumenti necessari per l’inserimento professionale entro una realtà globale e innovativa come Atos.

La Academy ha preso il via il 15 novembre 2021, con il corso “SAP for Utilities”, un percorso specialistico progettato per formare giovani consulenti, in egual misura femminili e maschili, e con già alcuni anni di esperienza nel mondo del lavoro, specializzati nell’ambito SAP (Systems, Applications, Products) per il mercato energetico. L’inizio del prossimo ciclo di Advanced Academy è previsto per il mese di marzo 2022.

Per Giuseppe Di Franco la collaborazione con il MIP “rappresenta una volta di più la prova concreta dell’impegno di Atos verso la valorizzazione dei talenti italiani, e una ulteriore testimonianza dell’attenzione riservata al tema della crescita delle competenze digitali all’interno dei confini nazionali”.

I corsi previsti dalla Academy, della durata complessiva di un mese, vedono la partecipazione di manager, professionisti e partner di Atos e delle aziende clienti, e dei professori del MIP Politecnico di Milano, realtà accademica riconosciuta a livello nazionale e internazionale. I partecipanti, una volta formati, avranno quindi la possibilità di lavorare in una delle sedi di Atos Italia, distribuite su tutto il territorio nazionale.

E il Direttore del percorso e Prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci ha assicurato che “la collaborazione con aziende che, come Atos, investono sulle risorse umane per valorizzarne il talento e promuovere obiettivi di fidelizzazione rappresenta per la nostra Scuola una delle principali priorità”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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