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Borsa Milano, prosegue rally dopo dati Usa, corrono Saipem, Tenaris, scivola Nexi

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari recupera terreno e riprende il trend rialzista dopo che i dati Usa sui prezzi alla produzione hanno portato una nuova ventata di ottimismo sui mercati.

La crescita inferiore alle attese dell'indice dei prezzi alla produzione statunitensi di ottobre ha aggiunto una nuova indicazione sul raffreddamento dell'inflazione rafforzando le aspettative di un Fed meno aggressiva.

I dati hanno alimentato nuovi acquisti su tutto l'azionario europeo e sostenuto l'ottima partenza di Wall Street dopo il calo di ieri.

La borsa milanese, fiacca nella prima parte della seduta, si accoda al movimento anche se gli investitori mantengono la dovuta cautela dopo il rally di sette sedute consecutive di rialzi, con qualche vendita su momentanei strappi rialzisti.

Intorno alle 16,30 il FTSE Mib sale dello 0,27%. Dagli ultimi minimi di metà ottobre l'indice benchmark di Piazza Affari ha guadagnato oltre il 20%.

Volumi, nella seduta odierna, pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Nexi, maglia nera del listino, scivola del 10% allineandosi al prezzo di 8,7 euro al quale Intesa Sanpaolo ha venduto la propria quota del 5,1% del capitale. Intesa cede lo 0,3%. Per gli analisti la cessione della partecipazione, per un incasso complessivo di circa 584 milioni, non dovrebbe avere impatti sui conti di Intesa, con un beneficio invece sul capitale grazie all'equivalente riduzione degli Rwa. "La vendita potrebbe rientrare, a nostro avviso, tra le azioni recentemente indicate dal management per compensare gli headwinds regolamentari attesi entro il primo trimestre 2023 (circa 45bps)", dice Equita.

Tra bancari, si distinguono in positivo Banco Bpm (+2,6%) e Bper (+1,8%) i cui target price sono stati rivisti al rialzo da alcuni broker in scia ai recenti positivi risultati trimestrali.

Seduta sugli scudi per Pop Sondrio che guadagna il 3,4%, sotto i massimi di inizio seduta, sostenuta dalla promozione di Jefferies a 'buy' da 'hold'.

Brilla anche Saipem che balza del 5% sostenuta dalla notizia sull'aggiudicazione di nuovi contratti in Medio Oriente e in Africa Occidentale, per un valore complessivo di circa 800 milioni di dollari. "La notizia è positiva. I contratti migliorano la visibilità della divisione drilling offshore nel 2023-25", commenta Equita.

Positiva anche Tenaris (4,4%), con JP Morgan che ha migliorato il target price a 50 da 45 dollari, seguita da Prysmian che avanza dell'1,6%.

Ben comprata Leonardo in rialzo di circa tre punti percentuali, mentre STM sale del 2% ai massimi da tre mesi.

Telecom Italia cede il 2,4% in un contesto di debolezza per il settore tlc europeo dopo che Vodafone ha ridotto le proprie stime a causa del peggioramento del clima macroeconomico globale e dell'aumento dei costi energetici. Sul gruppo italiano rimane l'incertezza sul percorso migliore per arrivare all'obiettivo della rete unica, priorità ribadita anche dal governo.

Qualche presa di beneficio sul settore industriale e automotive con Interpump in calo del 2,7%, Cnh dello 0,8% e Iveco dello 0,5%.

Vendite anche sui titoli del settore sanitario con Recordati e Diasorin in discesa rispettivamente dell'1,7% e dell'1%.

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)