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Forex, dollaro scende, guarda oltre Fed a Bce e altre banche centrali

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Diverse banconote in euro, dollari statunitensi, franchi svizzeri e sterline

LONDRA (Reuters) - Il dollaro si mostra debole con un trading altalenante questa mattina, con gli investitori che attendono le decisioni di politica monetaria dal Regno Unito e dalla zona euro, dopo le dichiarazioni hawkish della Fed ieri.

Il biglietto verde e' poco mosso contro yen.

Il dollaro australiano scivola fino a 0,7146 dlr, nonostante dati positivi sull'occupazione, dopo che il capo della banca centrale ha detto che ritiene improbabile che i tassi di interesse debbano aumentare nel 2022.

Gli investitori si mantengono prudenti in vista delle comunicazioni dei board della Banca d'Inghilterra alle 13 - dove un piccolo aumento dei tassi di interesse è improbabile ma non impossibile - e, alle 13,45, della Banca centrale europea, dove una stretta appare lontana.

La sterlina e' stabile intorno a 1,3252 dollari, mentre l'euro e' in frazionale salita intorno a 1,13 dlr.

La Fed ha detto ieri che terminerà i suoi acquisti di obbligazioni dell'era pandemica a marzo, aprendo la strada a tre incrementi dei tassi di un quarto di punto percentuale ciascuno entro la fine del prossimo anno.

La notizia ha spinto il dollaro avanti e indietro nelle ore di trading statunitense con l'indice che misura la valuta contro sei peer salito fino a 96,914 prima di scendere fino a 96,296.

"Il calo suggerisce che i mercati erano posizionati per un responso ancora piu' hawkish dall'istituto centrale Usa", commenta Ray Atrill, responsabile della strategia forex di NAB. "Inoltre, il fatto che le attività di rischio abbiano preso così bene l'annuncio rafforza l'asserzione che il dollaro e il sentiment di rischio sembrano essere negativamente correlati".

Tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno invertito le perdite precedenti e sono saliti in territorio positivo dopo il Fomc.

"In una certa misura, la reazione alla Fed potrebbe dover aspettare ciò che fara' la Bce, perché ci aspettiamo che il contrasto tra le disposizioni delle due sarà messo a nudo più tardi, e questo potrebbe probabilmente essere un catalizzatore per il dollaro verso i massimi", ha aggiunto Atrill.

(In redazione Valentina Consiglio, Stefano Bernabei)

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