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Iran, diffuso un video di due cittadini francesi arrestati. L'accusa è di spionaggio

In un Iran in fiamme, la televisione di Stato ha mostrato le presunte "confessioni" di due cittadini francesi arrestati e detenuti nel Paese da cinque mesi.

Si tratta di Cecile Kohler, del sindacato francese degli insegnanti, e del suo compagno, Jacques Paris. Sarebbero stati fermati a maggio e accusati di spionaggio. Nella registrazione, dove la donna indossa il velo, i due cittadini" confessano" di essere agenti dell'intelligence francese e di aver l'obiettivo di destabilizzare il Paese.

Al momento Parigi non ha ancora rilasciato alcun commento anche se già a maggio, il governo francese aveva chiesto il rilascio di Kohler e Paris condannando gli “arresti infondati". Una fonte sindacale francese ha detto che al momento dell'arresto Cecile Kohler e Jacques Paris erano in Iran per le vacanze di Pasqua. Proprio in quel periodo il Paese era travolto dalle proteste degli insegnanti per un salario più alto.

I filmati assomigliano ad altri video che Teheran ha fatto girare alle persone arrestate. Secondo un rapporto del 2020, negli ultimi dieci 10 anni le autorità hanno mandato in onda almeno 355 confessioni forzate.

La diffusione di quella che viene presentata come una "confessione" di spionaggio da parte dei due francesi sono "una messa in scena indegna, ributtante, inaccettabile e contraria al diritto internazionale": è quanto afferma il ministero degli Esteri francese, aggiungendo che "questa pagliacciata rivela il disprezzo per la dignità umana che caratterizza le autorità iraniane". Il comunicato lancia quindi un appello alla "liberazione immediata" dei due cittadini.

Intanto in Iran non cessano le proteste per la morte di Mahsa Amini, la 22 enne curda deceduta sotto la custodia della polizia dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato nel modo corretto l'hijab.