Borsa, Milano brilla con banche e torna a livelli pre-crisi spread

Milano, 9 gen. (LaPresse) - La Borsa di Milano prosegue nel rally di inizio 2013 e ritorna ai livelli precedenti alla crisi dello spread. L'indice principale Ftse Mib sale del 2,21% a 17.326,27 punti e il listino generale Ftse All-Share cresce del 2,13% a 18.281,73 punti. Il Mib, che ha sfruttato anche i conti oltre le attese della statunitense Alcoa e la buona vena di Wall Street, non saliva sopra quota 17.200 punti dai primi giorni di agosto 2011. Anche oggi lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è rimasto in area 280 punti base - un livello lontanissimo dalle punte oltre 550 - favorendo le ricoperture degli investitori sui titoli bancari. E il comparto festeggia, con Bper (+5,14% a 6,03 euro), Banco Popolare (+4,59% a 1,492 euro), Mediobanca (+3,14% a 5,26 euro), Unicredit (+4,85% a 4,24 euro), Ubi Banca (+3,84% a 3,836 euro), Intesa Sanpaolo (+2,49% a 1,438 euro), Popolare di Milano (+3,44% a 0,508 euro) e Banca Monte dei Paschi (+4,88% a 0,2923 euro).

Sul fronte dei titoli di Stato c'è comunque attesa per le prime aste del Tesoro italiano del 2013. Via XX Settembre offirà domani agli investitori Bot a 3 e 12 mesi e venerdì andranno in asta Btp triennali. Intanto Milano svetta anche sulle sue colleghe europee, che chiudono in territorio positivo. L'indice Ftse 100 di Londra sale dello 0,74% a 6.098,65 punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,32% a 7.720,47 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,31% a 3.717,45 punti. A Madrid l'indice Ibex guadagna l'1,81% a 8.606,4 punti, mentre ad Atene l'Athex avanza dello 0,35% a 983,91 punti. Domani al consiglio direttivo della Bce non sono previsti ritocchi al tasso di interesse chiave, fermo al minimo storico dello 0,75%.

Tornando a Piazza Affari, vola Telecom Italia (+8,84% a 0,757 euro) sull'ipotesi, riportata dal 'Financial Times', della creazione di una 'newco' per un network infrastrutturale pan-europeo che comprenda i maggiori gruppi di telecomunicazioni del Vecchio Continente. Secondo il quotidiano finaziario i dirigenti delle società si sarebbero incontrati per esaminare la questione con il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia. Strappa anche Finmeccanica (+6,34% a 4,864 euro), in scia all'indiscrezione de 'Il Messaggero' secondo cui le offerte vincolanti per Ansaldo Energia dovrebbero essere presentate entro il prossimo 23 gennaio. Acquisti generali nel resto del listino, con le buone sedute di Enel (+1,45%), Eni (+1,7%), Exor (+2,12%), Fiat (+1,92%), Fiat Industrial (+1,6%), Impregilo (+2,36%), Mediaset (+2,78%) e Mediolanum (+4,87%). Brillante Enel Green Power (+4,15% a 1,505 euro), che ha collegato alla rete l'impianto eolico di Agreda in Spagna.

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