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Poker di rialzi sul Ftse Mib: titoli e target da monitorare

Rossana Prezioso
 

L’ottava che si è conclusa ha visto un indice FTSE MIB continuare la propria corsa rialzista. È opportuno sottolineare come si siano finora registrate quattro settimane consecutive positive, dato raro per il Ftse Mib. Quali livelli e titoli da monitorare? Risponde 

Partiamo da una panoramica generale internazionale che mettta in evidenza i singoli temi accaduti nel corso della settimana trascorsa 

L’amministrazione Trump ha sventato il pericolo di shutdown raggiungendo un compromesso che ha – di fatto – proiettato i mercati Usa a far registrare nuovi massimi. Era poco probabile un mancato accordo soprattutto in vista del tanto atteso incontro internazionale tenuto a Davos al quale avrebbe partecipato Trump. Di (KSE: 003160.KS - notizie) fatto, la 48esima edizione del World Economic Forum, ha puntato i principali obiettivi fotografici sull’arrivo – e sulle parole – del presidente statunitense. La politica in tema di nuovi dazi e la difesa della strategia adottata sul proprio rapporto valutario (v. Euro/Usd) ha concentrato l’attenzione dei molti osservatori.

Dal mio punto di vista, c’è però un aspetto, che potrebbe essere passato in secondo piano: l’operato del presidente francese Macron. Quest’ultimo è stato molto scaltro nell’organizzare un importante incontro prima dell’avvenimento di Davos. Nella sua Versailles, ha riunito 140 gruppi internazionali con i quali ha potuto instaurare importanti partnership: si parla di accordi per 3,5 miliardi. Inoltre, il leader francese, nella stessa sede del WEF, ha ulteriormente rafforzato il suo accordo con Angela Merkel. Va fatta un’osservazione al pari di una provocazione: la cancelliera tedesca non è più forte come in precedenza; il suo scettro “tedesco-centrico” d’Europa potrebbe trovare altri destinatari. Un Macron? Potrebbe essere una prima soluzione soprattutto per la Bce (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) in vista della prossima scadenza di mandato in capo a Draghi.

E' possibile mettere in evidenza temi di particolare rilievo come la pubblicazione di dati, movimenti di mercato, ecc?

Di importante rilievo lo slittamento (a marzo) in tema di vigilanza bancaria. Il numero uno Danièle Nouy non ha dimenticato il proprio lavoro finora attuato in materia di Npl ma ha – solo – posticipato il vero e proprio confronto con i destinatari di questo spinoso argomento. Le sofferenze bancarie sono un ambito molto delicato ed il suo precedente Addendum (che ritengo doveroso) ha però impiegato tempi e modi discutibili. Un confronto attivo tra le parti è obbligatorio mentre un diktat imposto dall’alto è assolutamente poco auspicabile. Ora il tratto è ancor più nelle mani degli stessi banchieri che dovranno ottimizzare la proposta dei loro interventi e non cadere in “perdite di tempo” o accelerazioni troppo repentine nel voler rivedere (o stravolgere) le linee guida finora indicate: si ricordi che è in gioco la tutela dell’intero sistema finanziario europeo.

Guardiamo nello specifico all'Italia, soprattutto per quanto riguarda le prospettive per il FTSE MIB.

Il Fmi, attraverso la diffusione del proprio “World Economic Outlook”, ha confermato una crescita generalizzata dell’intera economia mondiale. Anche il nostro paese è stato oggetto di revisione al rialzo: un 1,4% per quest’anno (rispetto al precedente 1,1%) ed un 1,1% (contro lo 0,9% prima stimato) per il 2019. Di sicuro sono buone notizie per la nostra economia ma è anche doveroso sottolineare come – lo stesso Fmi – pone l’attenzione in vista delle prossime elezioni: un eventuale incertezza politica potrebbe minare la tortuosa via per «l’attuazione delle riforme». Questo monito – l’ennesimo – è un messaggio indiretto alle future composizioni politiche che si dovranno far carico del prossimo mandato a governare così come – si può immaginare – un ulteriore avvisaglia per una futuribile “composizione allargata di governo”. Personalmente non vedo il riaffacciarsi di uno spettro “rischio spread” come in passato: fino al 2019 l’Italia – come altri paesi – potrà ancora godere del salvagente QE messo in atto dalla Bce. Un vero e proprio rischio si potrebbe rivivere in caso di successiva crisi di governo a seguito di una farraginosa coalizione di partiti post elezioni. Ma in questo caso – e fin dal giorno successivo all’esito del prossimo marzo – confido nella lungimiranza del nostro Capo dello Stato.

 

L’ottava che si è conclusa ha visto un indice FTSE MIB continuare la propria corsa rialzista. È opportuno sottolineare come si siano finora registrate quattro settimane consecutive positive: un dato di non poca rilevanza per il nostro principale paniere in quanto non spesso accade – ad inizio anno – il verificarsi di questo “poker positivo”. L’ultimo caso si è verificato ad inizio 2004 così come nel lontano – sia dal punto di vista temporale che in funzione dei prezzi – anno 2001. Solitamente il mercato ha sempre ritracciato dopo questo tipo di serie rialzista: staremo a vedere se la storia si ripeterà. Graficamente i corsi hanno pressoché raggiunto (attraverso il massimo settimanale a 24.050,15) la soglia indicata nel precedente intervento (24.157,39 punti). Le due successive flessioni sono apparse fisiologiche ma non sufficienti al fine di poter “scaricare” i singoli indicatori (soprattutto quelli di momentum): l’intero palinsesto algoritmico si presenta fin troppo “stressato” in fase di ipercomprato e, se nel corso delle prossime sedute il mercato assumerà solo una semplice dinamica laterale, il tutto potrebbe coincidere con una successiva fase di storno. Gli attuali target sono: al rialzo quota 24.377,11 mentre al ribasso 23.181,52. Bisognerà monitorare attentamente l’eventuale avvicinamento alla soglia dei 23.500 punti: una sua violazione al ribasso (ancor più significativa se registrata in chiusura) favorirebbe l’inizio di un trend ribassista di brevissimo periodo.

Titoli da monitorare

Gran parte dei principali titoli – a seguito dei recenti rialzi – scontano un’impostazione algoritmica non favorevole ad un posizionamento “buy & hold”. Ovviamente questo tipo di considerazione tiene conto del solo trade-off quantitativo stimato ex-ante basato sulla metrica rischio/rendimento atteso. Per tutti coloro che seguono un approccio all’investimento caratterizzato da una propensione alta al rischio – di certo – questa tipologia di scenario - in fasi di mercato come l’attuale - può risultare troppo limitata e conservativa. Pertanto i titoli che sono stati selezionati sono quelli che potrebbero beneficiare di un incremento di volatilità grazie alla quale poter costruire una strategia di trading orientate al brevissimo termine e con margini di take profit assai modesti ma pur sempre profittevoli. Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) : il superamento di 27,036 € agevolerebbe un ulteriore allungo verso area 27,50. Negativo il ritorno a 26,50 € con possibile ritracciamento verso 26,08 €. Campari (Milano: CPR.MI - notizie) : soglia 6,44 € - se raggiunta e superata – potrebbe corrispondere ad un primo upside con principale target in corrispondenza di 6,537 € e successivo obiettivo oltre area 6,60 €. Un eventuale discesa dei prezzi sotto i 6,36 € comprometterebbe l’impianto tecnico con potenziale drop fino a 6,25 €. Leonardo Finmeccanica: monitorare un eventuale superamento di 11,45 €: il primo take profit potrebbe essere rappresentato da 12,09 €; un cedimento di area 10,79 € è da prendere in considerazione in caso di strategia short con obiettivo in prossimità di 10,37 €. Eni (Londra: 0N9S.L - notizie) : il titolo quota in uno stretto trading range da due settimane. Le rispettive soglie di resistenza e supporto sono rappresentate da 15,00 € e 14,86 €; per entrambi i prezzi, un loro superamento (con maggiore valenza se conseguito in chiusura) rappresenterebbe un possibile indirizzo per le prossime sedute. In caso di position keeping “long” il target si trova a 15,16 €. Soglia 14,70 € è l’obiettivo in caso di “short”. Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) : ampi ATR nel corso delle ultime sedute hanno caratterizzato le quotazioni del titolo. Anche i volumi registrati sono oltre le medie sia giornaliere che settimanali: il monitoraggio del sottostante è consigliato al fine di poterne beneficiare in caso di ennesimo incremento di volatilità. Buy order a 23,39 € con take profit a 23,66 €. Ordine di vendita a 22,63 € con target a 22,05 €. Per tutti i titoli osservati, le soglie di Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online